Kung Fu Panda 3 – La recensione



Stasera in tv
.

Kung Fu Panda 3 arriva anche in Italia: il terzo capitolo della saga conquista tutti. Ecco la recensione di ZON.it

NARRAZIONE

[dropcap]D[/dropcap]opo ben cinque anni dal suo predecessore, Kung Fu Panda 3 inizia proprio da dove si era concluso il secondo capitolo: la valle di Giada è ormai in pace e Po diviene sempre più

Il poster ufficiale del film d'animazione.
Il poster ufficiale del film d’animazione.

forte e famoso; ma non è tutto oro quello che luccica: il grande maestro Oogway, ormai in pace nel regno degli spiriti, ritroverà un suo vecchio fratello d’armi, poi separatosi da lui come nemico,  il tenebroso Kai, il quale è deciso più che mai a conquistare tutto il “Chi” dei maestri defunti per tornare, poi, a reclamare il mondo dei vivi. L’arrivo di Kai sulla terra coinciderà però anche con un nuovo incarico per Po, quello di Maestro. Succeduto a Shifu, sempre alla ricerca della propria pace interiore, Po si troverà non più al comando, ma alla guida dei Cinque Cicloni, con risultati a dir poco disastrosi. Triste per il proprio fallimento, ed in cerca di un proprio posto nel mondo, Po non sarà sconvolto dolo dall’arrivo di Kai, ma da un più gioioso ritrovamento che pareva impossibile: quello del suo vero padre, il panda Li Chan, misteriosamente arrivato nella Valle proprio alla ricerca di suo figlio.

La trama, tra una battuta e l’altra, procede in maniera lineare, regalandoci momenti di riflessione che si alternano a sane risate. Il panda Po è entrato ormai nell’immaginario iconografico di tutto il mondo e ritrovarlo dopo tutti questi anni non può essere che un piacere.

[divider style=”solid” top=”20″ bottom=”20″]
FOTOGRAFIA[dropcap]P[/dropcap]unto di forza della pellicola è indubbiamente la straordinaria fotografia, che ci proietta nel mondo cinese e del kung fu con colori straordinari, effetti speciali tra i migliori degli ultimi anni e combattimenti epici e ben pensati. 

[divider style=”solid” top=”20″ bottom=”20″]

Regia[dropcap]L[/dropcap]a duplice regia di Jennifer Yuh e dell’italiano Alessandro Carloni è organizzata nei minimi particolari, mai scontata e sempre sorprendente. La Dreamworks gioca bene le sue carte presentandoci un film realizzato bene anche su questo punto di vista, e noi italiani non possiamo che esserne orgogliosi.

[divider style=”solid” top=”20″ bottom=”20″]

Colonna-Sonora

[dropcap]L[/dropcap]a colonna sonora del film dona quel tocco in più: accompagna in maniera suggestiva le scene d’azione, emoziona lo spettatore in quelle drammatiche ma, soprattutto, rende gli sketch ancora più divertenti.

[divider style=”solid” top=”20″ bottom=”20″]

Curiosità

[dropcap]K[/dropcap]ai, il nuovo villain del film, è l’unico della saga ad avere poteri sovrannaturali, perché i creatori volevano che fosse completamente diverso dai suoi predecessori.

Kai, il nuovo villain di Po
Kai, il nuovo villain di Po

La regista Jennifer Yuh ha, infatti, spiegato: “Non puoi usare uno più picchiaduro perché Tai Lung era il più picchiaduro. Non puoi usare uno più intelligente perché Shen era il più intelligente. Che strada puoi usare? Devi essere sovrannaturale, più grosso, e anche più intimidatorio.

In conclusione, Kung Fu Panda 3 chiude in bellezza una saga che ci accompagna dal lontano 2008, donandoci un finale perfetto su tutti i punti vista e presentandoci nuovi personaggi interessanti e ben caratterizzati.

[divider style=”solid” top=”20″ bottom=”20″]

[taq_review]

Leggi anche