la sonda Schiaparelli

La sonda Schiaparelli non è un fallimento. I dati che stanno arrivando da Exomars costituiscono invece una nuova e inedita fonte di informazioni sul pianeta rosso e hanno permesso agli esperti di capire ancor meglio quale sarà il mezzo realmente necessario per poter un giorno sperare di raggiungere Marte

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La sonda Schiaparelli non è un fallimento, ne sono convinti gli esperti che hanno concepito la missione Exomars e che alla luce del mancato atterraggio della sonda mostrano comunque in cauto ottimismo. I dati che stanno arrivando dal pianeta rosso sono incoraggianti e provengono, dettaglio non trascurabile, da una sonda perfettamente operativa in orbita, in grado di trasmettere informazioni fondamentali sulla composizione dell’atmosfera di Marte. All’indomani del mancato atterraggio della sonda Schiaparelli parla il direttore delle operazioni di volo delle missioni dell’Agenzia Spaziale Europea, Paolo Ferri “i dati che abbiamo dicono che la sequenza di atterraggio ha funzionato fino al distacco dello schermo posteriore del paracadute. L’accensione dei retrorazzi ha funzionato solo per tre secondi, poi il computer di bordo ha deciso di spegnerli. Supponiamo che il lander sia semplicemente caduto”.

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