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Post di Laura Pausini contro la violenza sulle donne

Laura Pausini, dopo la scomparsa di Diego Armando Maradona, ha espresso il suo disappunto sul fatto che la morte del fuoriclasse argentino abbia completamente oscurato la giornata contro la violenza sulle donne.

In Italia fa più notizia l’addio ad un uomo sicuramente bravissimo a giocare al pallone ma davvero poco apprezzabile per mille cose personali diventate pubbliche, piuttosto che l’addio a tante donne maltrattate, violentate, abusate. Oggi non sono la notizia più importante di questo pase…nonostante stamattina ne abbia perse altre due. Non so davvero che pensare“. Con questo post, Laura Pausini attraverso i suoi profili social, ha manifestato tutta la sua perplessità nel vedere come la scomparsa di Diego Armando Maradona, avvenuta il 25 novembre, abbia fatto passare completamente in secondo piano la giornata contro la violenza sulle donne.

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Quello contro la violenza è un tema delicato, su cui la cantante ha sempre cercato di sensibilizzare attraverso concerti, post ed eventi. Nella giornata di ieri, infatti, sui social ha scritto: “È una paura che nessuna donna al mondo merita di provare e sapere che durante il lockdown il numero di donne vittime di violenza da parte dei loro conviventi sia aumentato. Mi fa ancora più rabbia“.

Secondo la Pausini, quindi, pur sottolineando quanto Maradona sia stato uno straordinario calciatore, secondo lei non si può dire lo stesso dal punto di vista umano. Queste parole hanno diviso il web. Se da una parte gli utenti hanno apprezzato la sua posizione, dall’altra tanti le hanno fatto notare l’indelicatezza del suo giudizio in una giornata triste per molti tifosi.

Tra i tanti commenti non è passato inosservato quello della collega Fiorella Mannoia, che su Twitter le ha risposto: “Se Michael Jackson fosse morto ieri sarebbe successa la stessa cosa. Quando se ne vanno uomini così amati nel mondo intero è logico che succeda questo. Non ha scelto lui di morire nella giornata mondiale contro il femminicidio. Anche basta con questa polemica becera“.

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