Le Iene e l’intervista a “Bello Figo”



bello figo

Bello Figo, uno dei rapper più discussi, si racconta ai microfoni de “Le Iene”

Bello Figo, uno dei rapper più discussi di questo periodo, si racconta ai microfoni de Le Iene nel servizio andato in onda questa sera, 23 maggio.

Ha 24 anni, viene dal Ghana e oggi vive a Parma. La sua canzone “Non pago affitto”, ha fatto 20 milioni di visualizzazioni ed ha scatenato moltissime polemiche, tanto da diventare bersaglio di razzisti e fascisti.

Bello Figo è tornato e al programma di Italia 1 racconta anche perchè ha scelto questo nome d’arte: si sente bello e anche figo. Niente di più semplice!

Quando è arrivato in Italia dal Ghana, aveva solo 12 anni. Racconta di aver trovato un altro mondo, che lui definisce “più figo” rispetto al posto in cui viveva prima. Ha fatto il meccanico per diverso tempo ma ha poi abbandonato perchè non era ciò che voleva fare davvero.

Anche i suoi genitori vivono in Italia, suo padre è un operaio mentre sua madre una casalinga, lei apprezza molto le sue canzoni tanto da averne anche una preferita ”Iphone 6″.

Ti piacerebbe un duetto con tua madre? Quale sarebbe il suo nome d’arte?” “Se io sono Bello Figo lei è Bella Mamma; sarebbe fantastico un featuring con lei”.

Il rapper ha anche scritto un libro, pubblicato qualche settimana fa, in cui racconta un p0′ della sua vita. (“Ma l’hai scritto te?” gli chiede La Iena, “Diciamo, io ho dettato più che altro”, risponde lui.)

Bello Figo è stato protagonista di una bufera generata da lui stesso. Nel testo della sua canzone “Non pago affitto”, racconta di essere arrivato qui in Italia in barca, mentre è lui stesso a dichiarare il contrario dicendo di aver viaggiato in aereo.

Con questa canzone è riuscito a scatenare l’ira di razzisti e persone di colore (insomma un record!), e la sua giustificazione è stata:

“Un nero che si incazza con me lo fa per invidia!”

Le persone di colore sono indignate perchè lo ritengono responsabile di aver distrutto il loro lavoro sull’integrazione, mentre lui si giustifica dicendo “Non so che lavoro avevano fatto, secondo me i neri prima non avevano fatto niente.” 

E alla domanda “Pensi che l’italia sia un Paese razzista?” lui risponde “Io non penso che una persona sia razzista. Io penso che le persone non siano pronte ad accettare altre cose, in generale”.

Il rapper ha fatto indignare anche Alessandra Mussolini in tv. E’ finito nel mirino delle minacce dell’estrema destra che l’hanno costretto ad annullare numerosi concerti. E perfino il suo profilo su Wikipedia, preso di mira dai contestatori, è diventato “pagina protetta”.

Come risponde lui a tutto questo?

“Non voglio darla vinta a queste persone perchè loro vorrebbero fermarmi, ma se continuo a fare successo e ad andare per la mia strada, ho vinto.”

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