Marina Militare, lo scandalo raccontato da Le Iene

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Un maresciallo della Marina racconta alla Iena Luigi Pelazza, che sotto l’area demaniale della Marina, si troverebbe una vera e propria discarica abusiva

Nella puntata de Le Ieneandata in onda lunedì 2 novembre, l’inviato Luigi Pelazza documenta un vero e proprio scandalo che coinvolge direttamente la Marina Militare: nell’area demaniale della Scuola Militare della Maddalena ci sarebbero sotterrati tonnellate di rifiuti speciali, addirittura una imbarcazione di 13 mt.

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Luigi Pelazza e lo scandalo della Marina Militare

A raccontarlo a Luigi Pelazza un maresciallo che da 30 anni lavora nella caserma militare e che ha avuto in mano dei documenti che riguardavano l’inventario della Marina: dall’analisi dei suddetti documenti risulta ufficialmente che una barca di colore bianco lunga 13 mt, chiamata “Barracuda”, è stata demolita come rifiuto speciale e successivamente smaltita. Ma la versione del maresciallo è del tutto diversa rispetto al resoconto ufficiale della Marina: l’imbarcazione, che si trovava nell’arsenale della Marina, non era stata mai demolita e il Comando era a conoscenza di tale anomalia.

Il maresciallo dà quindi l’ordine di far distruggere, con una ruspa, la barca, ma mancavano i soldi per smaltirla, perchè sul registro risultava che i soldi erano già stati spesi: si decise allora di sotterrare i resti della imbarcazione nell’area demaniale della Scuola militare.

Il racconto del maresciallo non termina così, ma continua con dei dettagli sempre più sconvolgenti: oltre alla barca, si troverebbero sotterrati altri rifiuti speciali, come batterie e oli esausti, provenienti dall’arsenale militare della Maddalena, un’area di decine di ettari sulla quale erano costruite delle officine meccaniche che servivano alla manutenzione delle navi della Marina. Addirittura ci sarebbero sotterrati, stando al resoconto del maresciallo, i detriti di una intera palazzina demolita nel 2009, durante i lavori che avrebbero dovuto ospitare il G8 (che poi non c’è stato).

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Le Iene e la discarica abusiva della Marina

Se tutto questo fosse vero, oltre al conseguente grave danno ambientale provocato dalla Marina, sarebbero stati spesi anche ingenti somme di denaro pubblico, per lo smaltimento dei rifiuti speciali.

A confermare le parole del maresciallo sono i Carabinieri: Luigi Pelazza scopre infatti che i Carabinieri già da tempo indagavano sulla presunta discarica abusiva, sequestrando la documentazione relativa proprio al “Barracuda” (la presunta barca sotterrata) e altri dossier che riguardavano lo smaltimento dei rifiuti speciali.

I Vigili del Fuoco, accompagnati dai Carabinieri del NOE (Nucleo Operativo Ecologico), scavando nell’area interessata della Scuola militare hanno poi ritrovato tubi di plastica, ferro, materiali in pvc, amianto e soprattutto un serbatoio di una barca (che potrebbe essere del “Barracuda”).

La Procura della Repubblica mette sotto sequestro tutta la zona, perché nel terreno c’erano anche resti di demolizione, vecchie barche e pezzi di mezzi militari.

Alla fine del servizio, per chiudere in bellezza, il maresciallo racconta a Luigi Pelazza di una presunta truffa ai danni dello Stato, avvenuta sempre all’interno della Scuola della Marina: presunti appalti pilotati e false fatture.

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