Lettera di Conte: il premier si ricandida (con un’altra alleanza)



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Diretta Facebook Giuseppe Conte

La lettera di Conte è servita a tutti per comprendere le vere intenzioni del Movimento 5 Stelle. Che, a questo punto, ha una sola strada da percorrere

In quest’ultimo periodo, soprattutto negli ultimi giorni, tutto è cambiato. Ogni alleanza che era stata costruita, i vari tasselli che erano stati messi a posto sono completamente saltati. Anche chi pensava di essere praticamente in una botte di ferro, alla fine si è stupito ed ha completamente sbagliato le proprie sensazioni. Matteo Salvini, in questi ultimi giorni, sta completamente uscendo fuori di senno e contravvede continuamente a tutto ciò che ha sempre promesso e che ha sempre decantato. E da qui scatta la famosa “lettera di Conte“.

Il premier, infatti, per festeggiare il tradizionale Ferragosto, ha aperto un nuovo capitolo sulla strana crisi di Governo. Lega e Movimento 5 Stelle sono ai ferri cortissimi, ma dopo un primo momento in cui erano i grillini ad inseguire, ultimamente sembra che sia il “Capitano” a perdere colpi. In un lungo post, indirizzato al ministro dell’Interno Matteo Salvini, il presidente del Consiglio ha presentato pubblicamente il contenuto della comunicazione formale inviata due giorni fa da Conte al ministro dell’Interno.

La scelta del premier è una conseguenza del fatto che Salvini aveva riportato non correttamente il contenuto della nota. La stessa è stata smentita dal primo ministro, che ha reso pubblico il contenuto della “lettera di Conte“.

Vi è un’ossessiva concentrazione nell’affrontare il tema dell’immigrazione riducendolo alla formula ‘porti chiusi’. La strategia per affrontare questo problema era una piattaforma politica fondata su sei premesse e dieci obiettivi, con particolare interesse alla dignità della persona e alla protezione dei nostri interessi nazionali.” ha scritto Conte nella lettera.

Qualcosa, per il leghista, è naturalmente cambiato. Dopo i ribaltoni subiti nella “campagna elettorale”, il ministro è stato costretto ad abbassare le ali. E questo può significare solo una cosa.

La nuova alleanza

Tutto ciò che sembra naturale, fino ad un mese fa sembrava qualcosa assolutamente fuori dai gangheri. L’alleanza che si profila al Governo è davvero inaspettata, per come si erano messe le cose in questi ultimi tempi. Impressionante, però, è come il Movimento 5 Stelle sia riuscito a rigirare la frittata a suo piacere, facendo passare (finalmente) Matteo Salvini come l’artefice di questo “incidente di percorso”. Del resto, sembrava abbastanza strano che il partito guidato da Luigi Di Maio fosse rimasto un po’ troppo “in disparte”, finora.

La lettera di Conte è sembrata una vera e propria ri-candidatura. Questa volta, però, a collaborare con il partito grillino ci sarà un altro esponente: il PD. Le convergenze tra i due partiti consisterebbero nella volontà di disinnescare l’aumento dell’IVA, di ridurre il cuneo fiscale per il lavoro dipendente, probabilmente di introdurre un qualche forma di salario minimo legale. Insomma, ci son tantissimi punti in comune. In tema di immigrazione è possibile che la eventuale nuova maggioranza riesca ad archiviare le asperità  “salviniane“.

Attenzione, però, ad un punto focale della politica odierna: l’immigrazione. Qui si assisterebbe ad una politica “di ordinaria amministrazione“. Quest’ultima sarebbe facilmente osteggiabile da parte degli attacchi delle opposizioni, con Salvini che sguazzerebbe a pieno titolo in un “mare” simile. Dunque, ci vorrà sicuramente molto tempo per costruire un accordo duraturo e che sia d’ottimo impatto per entrambi i partiti.

La lettera di Conte, però, è servita sicuramente a chiarire molti aspetti che la politica italiana intraprenderà da oggi in poi. L’intento di proseguire la partnership c’è. Ma cambierà, quasi sicuramente, il partner.

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