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Ad essere oggetto del mini-lockdown, saranno quasi certamente anche le province più colpite. Il Governo si è accordato con Regioni e Comuni

La strada è già delineata. Il Governo è pronto a varare le nuove misure. Questo vuol dire che, per contrastare il Coronavirus, l’esecutivo ha optato per un mini-lockdown su base territoriale, da applicare dove il contagio sembra fuori controllo. L’accordo è stato sottoscritto con sindaci e presidenti di Regione. Già nel weekend, si potrebbero avere le prime zone rosse territoriali, con una limitazione agli spostamenti e la chiusura di molte attività. Le decisioni verranno prese valutando l’indice RT, agendo soprattutto dove questo valore è superiore a 2.

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In questo momento, le zone più a rischio chiusura sono senza dubbio Piemonte e Lombardia. Ma anche tante province come Milano, Napoli, Genova, Caserta, Varese, Como e si ipotizza anche Torino e Bologna potrebbero essere chiuse a breve. Per ora, la situazione a Roma viene ritenuta meno critica, ma la preoccupazione nella capitale è comunque alta. Dunque si sta pensando, anche lì, di imporre alcune restrizioni. Le Regioni ritenute a rischio elevato sono 11, mentre 8 sono a rischio moderato. Queste ultime, però, potrebbero passare dall’altra parte già durante il prossimo mese di Novembre.

Il lockdown territoriale permetterà di chiudere temporaneamente le scuole e molte attività commerciali. Sarebbe poi confermato lo stop agli spostamenti tra Regioni. Il prossimo DPCM potrebbe arrivare già la prossima settimana, anticipando la data prevista del 9 Novembre. Si è contemplata la possibilità di chiudere i centri commerciali nel weekend e stoppare spostamenti tra Regioni. Ma ancora è tutto in forse.

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