maialini joystick
Immagine da Pixabay

Joystick a prova di… muso! Quattro maialini sono stati addestrati a giocare ai videogame utilizzando il controller con il muso

Una notizia curiosa arriva dalla Purdue University, dove alcuni ricercatori hanno addestrato quattro suini ad utilizzare un joystick con il muso. L’esperimento è stato descritto sulla rivista Frontiers in Psychology e ha visto il coinvolgimento di Hamlet, Omelette – due Yorkshire americarni -, Ebony e Ivory – due maialini nani. I quadrupedi hanno imparato a giocare ai videogame interagendo con il controller tramite il proprio muso.

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I maiali hanno compreso la connessione tra il joystick e il cursore – ha affermato il ricercatore Candace Croney – il che non è cosa da poco. Hanno anche continuato a giocare quando il distributore di ricompense alimentari, che si azionava quando il livello di gioco veniva superato, si è rotto”.
Lo scopo del videogioco era quello di colpire un bersaglio e gli animali avevano a disposizione un joystick per direzionare il lancio. Hamlet e Omelette hanno avuto difficoltà nei livelli complessi, ma si sono dimostrati abili nelle prime fasi dell’esperimento –prosegue Candace – Ebony, invece, riusciva a colpire il bersaglio nel 34 per cento delle volte, mentre Ivory metteva a segno il 76 per cento dei tiri. Tutti i tentativi erano deliberati e mirati e non casuali, il che è davvero sorprendente”.

La cosa davvero sorprendente è che, secondo gli scienziati, tutti e quattro gli esemplari avevano compreso l’associazione tra il joystick e il movimento del cursore. Ciò consente quindi di equipararli in questa situazione a qualunque essere senziente. D’altra parte, l’intelligenza dei maiali non è un mistero ed il fatto che questi animali riescano a manipolare una situazione per ottenere una ricompensa non dovrebbe lasciar sorpresi. I maiali non possono ovviamente competere con le specie dotate di pollici opponibili – conclude Croney – lo stesso esperimento eseguito con scimmie e scimpanzé ha mostrato che i primati sono stati in grado di soddisfare requisiti molto più elevati, ma il nostro lavoro dimostra ancora una volta che i maiali sono animali davvero intelligenti”. 

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