Mantova, la nuova Capitale della Cultura Italiana

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Scelta tra dieci, ha vinto la città di Mantova il titolo di Capitale della Cultura Italiana 2016. Tra storia e innovazione, ora punta a crescere sempre più

Patrimonio dell’Unesco e culla del Rinascimento italiano, il comune lombardo di 48.634 abitanti è stato eletto Capitale della Cultura Italiana per il 2016. Mantova, i cui primi abitanti furono gli Etruschi e poi i Celti, ha una ricca storia medievale. Proprio attorno al 1300 divenne territorio dei Gonzaga, che vi regnarono poi per tutto il periodo rinascimentale. Entrò a far parte dello stato italiano nel 1866.

È, quello mantovano, un territorio ad oggi ricco delle più svariate realizzazioni architettoniche, dai palazzi, alle piazze e le chiese. Da sempre, per questo, meta turistica e centro propulsore di cultura italiana.

Piazza Sordello, Mantova
Piazza Sordello, Mantova

Sicuramente anche questi i motivi che hanno portato Mantova tra le dieci città finaliste per diventare capitale della cultura italiana. Superando Aquileia, Como, Ercolano, Parma, Pisa, Pistoia, Spoleto, Taranto e Terni, la città della Lombardia è stata nominata dal Ministro Franceschini meritevole di conseguire l’ambito titolo. Proprio il ministro, promotore dell’iniziativa, ha spiegato che: “Le città hanno ragionato su un progetto a lungo termine in un insieme di eventi di restauro, recupero, proposte progettuali, che dimostrano che esattamente questa è la strada virtuosa da percorrere”.

“No, non me lo aspettavo, ma ero consapevole del ruolo e della bellezza di Mantova”ha commentato a caldo Mattia Palazzi, sindaco PD eletto da appena 4 mesi. Questi ha spiegato che “Il progetto presentato punta su una riorganizzazione complessiva del territorio coinvolgendo 14 comuni e tutte le loro realtà economiche. E ci siamo già portati avanti con un investimento di 3 milioni di euro del Comune per il 2016 in un piano che comprende anche Palazzo Ducale, Torre della Gabbia, Palazzo Te, il food, la cultura, il 20esimo anniversario del Festival delle letterature”

La città riceverà un milione di euro per mettere in atto i progetti in programma ma, come ha precisato il sindaco mantovano, il premio è soprattutto “Il riconoscimento a una città piccola, ma con una vocazione internazionale e un patrimonio straordinario. Stiamo cercando di aprirla al mondo, – ha poi aggiunto – molto di più, investendo sul recupero del patrimonio, sulla rigenerazione urbana, sulla fiducia di una città che ha voglia di esserci e di contare molto di più nel paese e in Europa”

Di certo, istituire un premio che sproni le città a mettersi in gioco con importanti progettualità culturali è cosa di non poco conto in un’Italia che, a volte, dimentica la impagabile sua bellezza.