Marco Giallini: un Rocco Schiavone anticonformista tra le fredde montagne di Aosta



marco giallini

Stasera in onda la terza puntata di Rocco Schiavone, la fiction sul vicequestore ribelle che vede protagonista Marco Giallini

In onda stasera in prima serata su Rai2 la terza puntata di Rocco Schiavone che vede protagonista Marco Giallini nei panni del vicequestore dai modi burberi che dice parolacce e fuma cannabis a fine terapeutico. Di sicuro atteggiamenti e comportamenti lontani dallo stereotipo del poliziotto modello ma la realtà ed il modo di improntare una fiction su di una figura sui generis è di sicuro una questione di punti di vista.

Personaggio inventato dallo scrittore Antonio Manzini scorretto politicamente che esalta i suoi atteggiamenti anticonformisti in una fredda Aosta. Giunta alla terza puntata la fiction noir diretta da Michele Soavi ha suscitato già le prime polemiche nel nostro Parlamento. Infatti Maurizio Gasparri ha definito Schiavone “un eroe per imbecilli, “un farabutto che piace ai mafiosi” e insieme ai colleghi Carlo Giovanardi e Gaetano Quagliariello vorrebbero addirittura interrompere la fiction che nelle prime due puntate ha ricevuto un discreto livello di share.

Replica Antonio Manzini dicendo che nei cinque romanzi scritti per Sellerio la figura di Schiavone si avvale di uno scudo protettivo che sfocia proprio nell’unicità dei suoi atteggiamenti e nelle sue debolezze rinchiuse in una saggia “preghiera mattutina”.

Su Virgin Radio commenta anche Marco Giallini definendo riduttivo il fatto che di una serie anche di un certo spessore si parli soltanto del fatto che il protagonista fuma e tira qualche pugno di troppo. Schiavone, polemiche alle spalle, porterà avanti le sue indagini guidato dal fantasma della moglie, morta in un incidente stradale, con cui continua ad intrattenere lunghe conversazioni che proveranno a rendere il suo animo più sensibile ed umano.

Affiancano Giallini, personaggio amatissimo dal pubblico, attori di indiscussa bravura: Giorgia Wurth, Fabio La Fata, Massimo Olcese, Massimo Reale, Luca Seta, Isabella Ragonese ed Ernesto D’Argenio.

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