Masako Katsura
immagine da pixabay

É Masako Katsura la protagonista del doodle di oggi. Nata a Tokio nel 1913, è stata la prima donna a competere per un titolo internazionale di biliardo. L’omaggio di Google

Se credete che donne e biliardo non vadano d’accordo, vi sbagliate. Non è il caso di Masako Katsura, prima donna in assoluto a competere per un titolo internazionale. Il 7 marzo del 1952, per la prima volta una donna ha sfidato intere categorie di uomini nello sport a stretto indirizzo maschile.

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Nata a Tokio nel 1913, iniziò ad appassionari alla disciplina a soli 12 anni. Merito di suo cognato che le insegna tutti i trucchi del gioco, fino a farla arrivare alla sua prima competizione ufficilale. Aveva 15 anni quando diventa campionessa dello straight rail, una complessa variante della carambola.

Quattro anni dopo, a 19 anni può già definirsi una professionista e la carriera di Masako Katsura è sempre più in ascesa. Nel 1937 si trasferisce negli Stati Uniti ed è qui che avviene un evento epocale. La sua fama raggiunge infatti l’otto volte campione del mondo Welker Cochran. L’uomo le lancia il guanto di sfida e la invita a duellare nella carambola a tre sponde.

Momento storico che Google omaggia con l’illustrazione del doodle di oggi. Un evento che si rileva illuminante per il seguito della sua passione che più tardi si concretizzerà in altri importanti appuntamenti. Come nel 1952 quando Masako Katsura partceipa al Campionato del mondo di biliardo e si classifica settima nel torneo.

Google la ricorda come la First Lady of Biliards, ma ad onor delle cronache, Katsura veniva definita come una donna «minuta, educata, precisa, femminile, affascinante, modesta, incantevole e una macchina da punteggio come nessun altro». Una descrizione che forse non corrispinde con il profilo di una giocatrice esperta e coraggiosa.

Il nome di Masako Katsura nel 1976 arriva anche nella Hall of Fame dell’associazione delle Giocatrici di biliardo professioniste. Un riconoscimento che l’annovera come una delle migliori campionesse di sempre.

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