Mattarella scende in campo e si schiera in favore dei vaccini e delle cure essenziali. Nell’ambito dei Giorni della ricerca Airc, in programma fino al 6 novembre, il Capo dello Stato mette in guardia le famiglie che per paura non somministrano il vaccino e le persone che rifiutano le terapie salvavita

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Il Presidente Mattarella scende in campo e fa sentire la sua autorevole opinione riguardo due temi molto caldi e che stanno facendo parecchio discutere, nel nostro Paese e non solo. In occasione dei Giorni della ricerca Airc, in programma fino al 6 novembre, il Capo dello Stato ha posto l’accento sulla paura che in questo momento attanaglia, ingiustificatamente, la gente e che spinge chi soffre a non cercare un rimedio nella medicina tradizionale “Occorre contrastare con decisione gravi involuzioni, come accade, ad esempio, quando vengono messe in discussione, sulla base di sconsiderate affermazioni, prive di fondamento, vaccinazioni essenziali per estirpare malattie pericolose e per evitare il ritorno di altre, debellate negli anni passati”. 

Il calo delle vaccinazioni nel nostro Paese ha raggiunto livelli preoccupanti e sono in aumento le famiglie che non somministrano in vaccino ai propri figli a causa di fantomatici effetti collaterali che deriverebbero dalla profilassi vaccinale. Ma la conseguenza più grave di questa dilagante disinformazione riguarda un altro importante fenomeno, quello del rifiuto delle cure essenziali, come ad esempio la chemioterapia. Secondo Mattarella “lo stesso contrasto va posto quando, con scelte causate soltanto da ignoranza, si negano a figli o altri familiari cure indispensabili. O ancora quando ci si affida a guaritori; o a tecniche di cui è dimostrata scientificamente l’inutilità. Sulla salute pubblica occorre essere rigorosi e usare fermezza quando la scelta tocca così direttamente la vita di un bambino, o di qualunque persona; e comporta conseguenze per la condizione di salute degli altri, dell’intera società”

Il Presidente Mattarella ha sottolineato la assoluta necessità di tutelare tutti i pazienti “Non vi può essere alcuna discriminazione tra i malati: è indispensabile che i progressi della scienza, delle terapie e delle tecniche diagnostiche vadano a vantaggio di tutti, confermando quel principio di uguaglianza sancito dalla Costituzione, senza che vi siano esclusioni o discriminazioni sulla base delle condizioni economiche dei pazienti. E’ necessario che la speranza di vita dignitosa si consolidi come un bene comune, del quale l’intera comunità sia garante e partecipe”.

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