Mattarella firma Quota 100, Tria dice di voler diminuire il debito



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Il Presidente Mattarella ha firmato il decreto di Quota 100, mentre Tria rassicura sull’intento di diminuire il debito italiano

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato  il decreto legge sulla riforma quota 100 e sul reddito di cittadinanza. Da aprile potrà quindi andare in pensione chi avrà 62 anni di età e 38 di contributi (la novità previdenziale è senza penalizzazioni di calcolo o di taglio lineare di assegno). Per il 2019, dunque, si prevedono per il momento 330 mila uscite totali, per una spesa di 4,6 miliardi.

L’Inps ha pubblicato oggi un messaggio sul decreto che prevede l’anticipo della pensione con la cosiddetta Quota 100 e la presentazione delle domande. Da oggi è possibile presentare la domanda o telematicamente, attraverso il call center o ai patronati. In caso di accordo sindacale con il datore di lavoro è possibile l’inserimento del lavoratore che raggiunga i requisiti per quota 100 entro tre anni in un fondo di solidarietà con un assegno di sostegno al reddito, a patto che il soggetto sia interamente nel sistema contributivo e che quindi non abbia anzianità contributiva precedente il 31 dicembre 1995.

Quota 100 è stata al centro di numerose polemiche per l’aumento della spesa pubblica che comporta e per gli effetti che potrebbe avere sul pensionamento di chi oggi è un giovane lavoratore. Proprio oggi, Tria, Ministro dell’Economia, è tornato sul tema della spesa pubblica e ha affermato: “Vogliamo contribuire a cambiare l’Europa ma l’Italia vuole restare in Europa e vuole restare nella moneta unica. L’elevato debito pubblico italiano e’ un’eredita’ del secolo scorso. Noi siamo determinati a ridurlo in maniera costante e progressiva”. Attualmente, i Bot semestrali per 6,5 miliardi di euro hanno di nuovo tassi negativi. Il rendimento sul titolo a sei mesi è sceso a -0,025% da 0,215% dell’asta precedente, segnando i minimi da aprile 2018.
La domanda è stata pari a 1,82 volte l’importo offerto, in rialzo da 1,33 precedente.

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