Matteo Renzi dice no ad un Governo con M5S e Lega

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Il segretario dimissionario del Partito Democratico, Matteo Renzi,  affida alle colonne del Corriere della Sera il suo consuntivo da primus inter pares della Sinistra, escludendo la possibilità di un accordo del partito con pentastellati e Lega

Il giorno è oggi: Matteo Renzi, nel corso della direzione del Partito Democratico, rassegnerà le sue dimissioni da Segretario. Prima di farlo, però, ci tiene a tracciare un consuntivo dei suoi quattro anni da Segretario partendo da un assunto fondamentale: il PD non farà alleanze di scopo con Movimento Cinque Stelle e Lega, non farà, per dirla con Renzi, da “stampella” ad uno dei due partiti. “Avevamo detto no ad un Governo con gli estremisti. Ed il Movimento 5 Stelle e la Lega sono entrambi estremisti. In più le nostre politiche sono diverse: lavoro contro assistenzialismo, giustizia contro giustizialismo”. E poi chiosa: “In quattro anni abbiamo fatto tante cose. Quando sarà passato questo momento di livore, tutti saranno disposti ad ammetterlo.”

Pd: E ora?

Mentre Renzi smentisce la fondazione di un nuovo partito alla Macron, all’interno del Pd gli animi ribollono. La prima grande partita si giocherà il prossimo 23 Marzo quando bisognerà nominare i Presidenti di Camera e Senato. In materia di nomine, la sinistra appare quantomai spaccata: c’è chi dice che sì, la presidenza delle due Camere spetta ai due partiti maggiori e chi invece crede che la partita del “quarto polo” non sia ancora conclusa.

Altro tema, altra divisione: il dopo-Renzi. C’è chi preme per ricorrere subito allo strumento delle primarie, per dare nel più breve tempo possibile al partito un nuovo segretario e chi, invece, vorrebbe prima convocare il Congresso e quindi affidare ad un delegato ad interim la guida di questa delicatissima fase di transizione. Dovesse profilarsi questa seconda ipotesi il nome del reggente più accreditato sarebbe quello di Graziano Delrio: suo il compito di fornire, dopo il Congresso, un programma partitico lungimirante che guardi al biennio 2019-2021.