Matteo Renzi out: la volta buona per far rinascere la sinistra



Matteo Renzi Salvini
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Matteo Renzi brucerà i tempi e quasi sicuramente a breve si “separerà” dal PD. Un’occasione imperdibile per far rinascere una vera sinistra

Da tempo se ne parla, ora l’occasione potrebbe essere davvero importante per realizzare l’obiettivo. L’obiettivo di far nascere finalmente una nuova sinistra, che sia avulsa e libera da tutti gli “spiriti centristi” che negli ultimi vent’anni l’hanno animata, potrebbe essere finalmente raggiunto. Uno degli attori principali degli ultimi tempi, infatti, si è ufficialmente tirato indietro. L’uscita dal partito di Matteo Renzi è ormai cosa fatta. C’è solamente da discutere il “quando”, i “se” sono ufficialmente finiti. Ovviamente, con lui uscirebbero anche tutti i suoi “discepoli”.

Da parte sua, l’ex segretario del partito avrebbe in mente di far nascere l’ennesimo partito, che andrebbe a collocarsi sull’asse centrista. Una sorta di ritorno alle origini, dunque, per chi si è formato nel Partito Popolare Italiano e non ha mai nascosto le sue “sfumature” conservatrici. La nascita di una nuova realtà potrebbe rappresentare un enorme vantaggio per l’ex premier, che di colpo vedrebbe spostare potenziali voti orientati al Partito Democratico verso il suo partito. Se da un lato questo potrebbe rappresentare uno svantaggio per la rinascita del centrosinistra, dall’altro si concretizza una vera e propria opportunità.

Per troppo tempo, infatti, il Partito Democratico è stato in balia dell’ex segretario fiorentino, che ne ha decretato prima il boom, ormai passato, e poi la stessa fine, in favore di altre realtà. La separazione consensuale sarà quasi sicuramente decisa alla prossima Leopolda, dove probabilmente sarà anche fatto l’annuncio.

Con lui, naturalmente, non dovrebbero partecipare alla “scissione” i nuovi ministri del Governo, che quasi sicuramente rimarranno al proprio posto, almeno fino a fine legislatura. La scissione sarebbe da prendere con le pinze, e anche lo stesso schieramento di cui farebbe parte ancora non si può ipotizzare. Questo, però, può rappresentare anche la volta buona per fondare definitivamente una nuova sinistra.

La volta buona per radicalizzarsi

La scelta di Matteo Renzi potrebbe essere fondamentale per far rinascere una sinistra più attaccata ai suoi valori passati. Zingaretti può sfruttare la dipartita dell’ombra più ingombrante del PD per far definitivamente suo un partito che, per ora, ancora subisce l’onta dell’ex premier fiorentino. Lo si è visto anche in maniera recente. Non fosse stato per i dettami dell’ex segretario, l’idea di far nascere un’alleanza governativa con il Movimento 5 Stelle non sarebbe stata presa minimamente in considerazione. Poi magari sarebbe stata comunque fatta per opportunismo politico, ma il suo ruolo è stato chiave.

Naturalmente, da parte sua, Zingaretti spinge per continuare l’alleanza all’interno del PD, che ora più che mai deve restare unito per evitare di auto-distruggersi. Per ora, non è chiaro ancora se i piani di Matteo Renzi spingono per la scissione oppure per il rinforzo e la coesione. Il segretario del PD, però, non ha ancora capito che questo potrebbe rappresentare un enorme vantaggio. L’opportunità per radicalizzarsi e per dare al PD una parvenza di vera e propria “sinistra effettiva, dato che la maggior parte degli elettori ha abbandonato la “fede” proprio per mancanza di un effettivo progressismo. Un maggiore attaccamento al popolo e una minore difesa dell’elite rappresenterebbero una vera e propria rinascita.

Dopo essere stati anche in balia del centrodestra di Berlusconi, per il PD e per Renzi si evidenziano nuove possibilità che potrebbero giovare ad entrambi, dall’una e dall’altra parte. Se effettivamente si concretizzerà questa scissione, di cui si parla davvero da tanto tempo, quasi sicuramente ne trarranno vantaggio entrambe le realtà.

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