McKennie
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Party con tanti invitati e zero norme anti-Covid: a casa di McKennie più di 10 persone, tra cui Arthur e Dybala, sono state identificate dai carabinieri

Un assembramento in piena regola, con tanto di violazione del coprifuoco, ha visto protagonisti ben tre giocatori della Juventus: a casa dell’americano Weston McKennie, circa dieci persone hanno partecipato a un festino privato a cui hanno preso parte anche i sudamericani Arthur e Dybala.

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Un party interrotto bruscamente dai Carabinieri, evidentemente avvertiti a causa dei rumori provenienti dall’abitazione del bianconero: secondo quanto riportato da Sportmediaset, sarebbe passata addirittura un’ora prima dell’ingresso, e il relativo riconoscimento dei presenti, da parte della compagnia militare.

Non una bella figura per i tre calciatori della Juventus che ora, dopo aver ricevuto la sanzione da parte delle forze dell’ordine, rischiano anche un procedimento disciplinare da parte del club bianconero.

E se per McKennie il campo ha saputo, e di certo saprà, regalare qualche gioia in questa lunghissima e complicata stagione di Serie A, lo stesso non si può dire per Dybala e Arthur.

Il brasiliano soffre di una nuova calcificazione tra tibia e perone alla gamba destra e sarà nuovamente fuori dai convocati per la prossima partita contro il Torino: una tegola che fa il pari con le polemiche per la sua fuga a Dubai durante questa sosta internazionale.

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