Migranti, ecco chi ospiterà l’Italia



Secondo il Piano Europeo anche l’Italia dovrà ospitare un ingente numero di migranti. Ecco chi entrerà nel territorio italiano

Via libera al primo schema di 40mila ricollocamenti sancito dal Consiglio dei Ministri dell’Interno dell’UE, che riguarderà 24mila migranti provenienti dall’Italia e 16mila dalla Grecia, arrivate o che arriveranno tra il 15 agosto 2015 e il 16 settembre 2017. Si lavora inoltre alla creazione di centri di smistamento dei migranti, in maniera tale da distinguere i profughi dai migranti economici che si spostano in Europa non per “vera” necessità. Quest’ultimi, infatti, secondo i diktat lanciati negli ultimi mesi dai Capi di Stato, dovranno essere rimpatriati il prima possibile in maniera tale da permettere un limpido e scaglionato partizionamento dei migranti.

Il Ministro degli Interni Angelino Alfano spiega che proprio i migranti economici dovrebbero essere

Migranti, ecco chi ospiterà l'Italia
Il Ministro degli Interni Angelino Alfano

ripartiti tra Italia e Grecia in centri attrezzati e regolati da una “certa severità” in attesa del rimpatrio. Alfano aggiunge inoltre che ad occuparsi del rimpatrio non dovrà essere lo Stato italiano bensì la “Frontex” attraverso risorse comunitarie e sotto la responsabilità europea. «Il vertice di ieri a Bruxelles è stato positivo, nonostante l’assenza di molti, perchè abbiamo avuto la conferma dall’Europa che 24mila richiedenti asilo andranno via dall’Italia e che i rimpatri regolari saranno fatti a carico dell’UE. I migranti continua Alfano che passeranno attraverso “hotspot” di smistamento non potranno scegliere in che Paese europeo essere ospitati ma saranno invece equamente distribuiti tra i 28 Paesi dell’Unione».

La situazione è ancora tesa, invece, dall’altra parte dell’Europa, dove è stato ultimato il “muro dell’Est“. I migranti che saranno sorpresi a tentare di superare la fitta rete di filo spinato o a tentare di varcare il confine saranno arrestati secondo la nuova legge introdotta in Ungheria. Una legge che creerà non pochi problemi al Primo Ministro Viktor Orbán, dal momento che le carceri ungheresi soffrono da anni di mancanza di spazio e che hanno già arrecato alla nazione delle sanzioni da parte dell’UE.

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