Occupazione in Campania, ritratto choc del Censis



disoccupazione giovanile
Occupazione Campania

Campania e occupazione, ritratto choc del Censis. Confcooperative: “Sì alla cooperazione, ascoltando i bisogni emergenti”

Il Censis ha presentato un dossier sullo sviluppo locale e sul futuro dei territori italiani.  La Campania viene ritratta come alla deriva.  Cooperazione ed autoimprenditorialità giovanile, queste le parole d’ordine per costituire una valida alternativa al sempre più alto tasso di disoccupazione nel Mezzogiorno. Così Maria Patrizia Stasi, presidente di Confcooperative Campania,  ha replicato:

Allarmanti i dati presentati dal Censis che tracciano una Campania alla deriva, dal punto di vista dell’occupazione. Sono a repentaglio i giovani, ma anche gli over 40. Continuiamo a sostenere che la cooperazione può costituire un’alternativa. Si insegni a diventare imprenditori di se stessi, a scoprire i propri talenti e a mettersi insieme. stasi

La Campania può diventare, alla stregua di alte regioni, una fucina di talenti, non per forza costretti ad emigrare, a scappare. Dalla politica alla scuola, noi sosteniamo una cultura del fare, del creare imprese intercettando i bisogni e proponendo servizi. Tante le esperienze di imprese nascenti nelle nostre reti, tante quelle di workers byout, ovvero di dipendenti che sono diventati imprenditori cooperativi. 

Sappiamo di sostenere un processo complesso, ancora non completamente sentito nei nostri territori, a differenza che in Trentino o in Emilia Romagna, dove la cooperazione si insegna. Ma, la verità, è che è in corso una trasformazione globale e la cooperazione vera, quella che non delocalizza e crea lavoro sui territori, può costituire la risposta a questo pessimismo. Trasporti, ambiente, servizi alla prima infanzia e agli anziani sono solo alcuni dei campi su cui investire. In cooperativa è più semplice. Noi ci siamo anche per questo”.

 

 

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