Migranti, Conte a Bruxelles vuole una bozza chiara e adatta

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Il premier Giuseppe Conte, a Bruxelles, non firmerà una bozza preconfezionata. Intanto la Tunisia non vuole centri di sbarco sul territorio

La questione dei migranti è ancora all’ordine del giorno, nel Governo italiano. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha intenzione di non sottoscrivere una bozza “preconfezionata” a Bruxelles. Da fonti del Governo, filtra la profonda irritazione di Palazzo Chigi per i contenuti filtrati in queste ore.

L’esecutivo vuole che vengano chiariti i principi della prima accoglienza dei migranti e che, solo dopo, sia affrontata la questione dei ricollocamenti. Dopo l’incontro con Tusk, Conte ha fatto il punto a Palazzo Chigi, in vista del vertice di domenica con Di Maio e Salvini.

Il premier Conte ha pieno mandato di tenere alto l’orgoglio italiano. Ma se andiamo lì per avere il compitino già preparato da francesi e tedeschi è giusto risparmiare i soldi del viaggio. Pensano di mandarcene altri, invece di aiutarci ed in cambio faranno poi i centri di raccolta fuori dall’Europa, ma meglio un uovo oggi.” ha dichiarato Matteo Salvini.

La Tunisia, nel frattempo, dice no ai centri di sbarco dei migranti. L’ambasciatore tunisino presso la Ue, Tahar Chérif, ha dichiarato: “La posizione officiale è già stata espressa a vari livelli. La questione ci è stata posta dai nostri amici italiani e tedeschi e il capo del Governo ha risposto chiaramente a questa domanda. La Tunisia non ha né i mezzi né le condizioni né la capacità di creare questi centri.