Milan, diamo i numeri: il “Pagellone” di fine anno dei rossoneri

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La stagione 2020/2021 ha riservato emozioni e gioie per il Milan che ritorna in Champions League dopo 7 anni. Queste le pagelle della Redazione di Zon ai rossoneri

Bentornato a casa tua Milan. Dopo 7 anni di assenza dal grande palcoscenico dell’Europa che conta, il Diavolo si è qualificato in Champions League al termine di un campionato fatto di alti e bassi ma caratterizzato da grandi emozioni e gioie, culminate con l’apoteosi di Bergamo. I ragazzi di Pioli hanno sorpreso tutti gli addetti ai lavori e ora c’è grande attesa ed entusiasmo per vedere cosa riserva il futuro di un gruppo giovane ma promettente.

Come ogni finale di stagione, è tempo di tirare le somme della stagione appena passata e in questo caso è tempo di “dare i numeri” con il Pagellone finale.

Portieri

GIANLUIGI DONNARUMMA 8 – Il portiere della Nazionale si afferma definitivamente tra i top al mondo nel suo ruolo con una stagione convincente. Tante parate decisive e crescita costante in tutte le fasi di gioco, peccato per il finale amaro di una storia d’amore che meritava altro finale.

CIPRIAN TATARUSANU 6 – Errore grave contro la Roma ma riscatto in Europa League con una parata decisiva nel girone. L’esperto portiere ex Fiorentina si dimostra una riserva affidabile ma da usare solo in casi disperati.

ANTONIO DONNARUMMA sv – Quattro anni regalati sono più che sufficienti, l’aria a Milanello è finalmente cambiata.

Difensori

SIMON KJAER 9 – Maestoso. Il danese è l’ancora e il leader della difesa del Milan e la sua presenza in campo e nello spogliatoio è stata determinante.

FIKAYO TOMORI 8 – Rivelazione dell’anno. Arrivato in sordina, il centrale del Chelsea si è imposto come titolare e si candida ad essere il pilastro dei prossimi dieci anni. Da riscattare oggi, subito, immediatamente.

THEO HERNANDEZ 8 – Un treno che non conosce fermate. Gol, assist, rigori procurati: è uno dei terzini più forti al mondo e il Milan può coccolarlo e goderselo per tanti anni ancora.

DAVIDE CALABRIA 9 – Davidino è il milanismo. Passato per i punti più bassi della storia recente dei rossoneri, è uno dei simboli della rinascita e merita un voto in più per l’amore e la dedizione che porta alla causa. Un esempio per tanti suoi compagni ed ex compagni.

DIOGO DALOT 7 – Una media tra il 6 insapore della prima metà e l’8 della seconda metà. Una crescita continua quella di Diogo, peccato che non si possa continuare per le alte folli richieste dello United.

ALESSIO ROMAGNOLI 5 – Deludente. Non compie il salto di qualità e commette errori dopo errori. Capitano, ha sempre dimostrato amore per la squadra ma per puntare in alto è tempo di dirsi addio. Sulla piazza c’è decisamente di meglio.

PIERRE KALULU 6,5 – Piacevole sorpresa, arrivato in sordina si è guadagnato posto in squadra e anche minuti importanti. Un colpo a zero che darà tante soddisfazioni in futuro.

MATTEO GABBIA 6 – Buono e utile per la lista Champions League.

Centrocampisti

FRANCK KESSIE 10 – L’uomo della Champions. Ha tirato la carretta per 50 partite, ha giocato per 3 e segnato per 5. Da clonare e da rinnovare a tempo indeterminato, lo statale del Milan.

ISMAEL BENNACER 6,5 – Quando non c’è si sente ma anche quando ha giocato ha pagato i tanti infortuni e la forma mai ottimale. Resta un perno fondamentale del Milan futuro.

SANDRO TONALI 6 – Voto di fiducia per Sandrino che non sembra essersi mai adattato al mondo Milan, una rivoluzione rispetto al modno Brescia. Resta un talento e un investimento sul quale credere, l’anno prossimo sarà decisivo.

SOUALIHO MEITE 6 – Viene a fare legna e numero in un periodo di emergenza totale. Fa il suo, nulla più: buon rientro a Torino.

HAKAN CALHANOGLU 7 – Media tra l’8 dei primi mesi e lo scialbo 6 del post Covid e post infortunio. Andrà via a parametro zero, dimostrando poca riconoscenza ed eccessiva stima nelle sue qualità.

BRAHIM DIAZ 7 – A tratti ancora troppo fumoso per la Serie A ma è un giocatore sul quale puntare. Ha colpi unici ed è un talento da Milan. Bisogna fare di tutto per confermarlo anche la prossima stagione, anche in prestito magari inserendo un diritto di riscatto.

SAMU CASTILLEJO 4 – Basta così.

JENS PETTER HAUGE 7 – Gioca con il contagocce e segna. Non è l’erede di Kakà ma ha doti che potrebbero essere sfruttate di più.

ALEXIS SAELEMAEKERS 7 – Il belga è il jolly tuttofare del Milan. Fondamentale per l’equilibrio della squadra, il belga è una delle grandi intuizioni dello scouting rossonero. Continua così Alex.

RADE KRUNIC 6 – Gol contro il Verona meraviglioso, per il resto sarà utile per monetizzare qualcosa in sede di calciomercato.

Attaccanti

ZLATAN IBRAHIMOVIC 9 – Gioca metà delle partite ma resta il merito di aver rivoluzionato la mentalità dei compagni. E comunque: 15 gol in 19 partite, buttali via.

RAFAEL LEAO 6,5 – Il tipico giocatore che si odia perché fortissimo ma svogliato. Può fare quello che vuole ma non lo fa quasi mai. Quando si accende regala comunque 6 gol e 6 assist, l’anno prossimo è sempre quello giusto.

ANTE REBIC 7 – Come da tradizione, il croato si accende nella seconda parte di stagione e regala gol decisivi come quelli a Roma e Juventus. Se trova continuità in termini di forma fisica, la fascia sinistra Theo-Rebic è l’arma letale dello scacchiere di Pioli. Ah, quasi dimenticavo: Maldini l’ha pagato 3 milioni.

DANIEL MALDINI 6,5 – Ha talento il giovane erede della dinastia, probabilmente andrà a farsi le ossa in prestito. Da rivedere tra qualche anno.

MARIO MANDZUKIC 7 – In campo non fa nulla, zero assoluto. Dimostra però di essere uomo e professionista esemplare e nel calcio di oggi queste restano virtù rare e per questo da apprezzare.

Allenatore

STEFANO PIOLI 8,5 – 16 mesi fa ha preso una squadra quasi in zona retrocessione e l’ha portata a casa sua, in Champions League. Come Padre Pio, fa miracoli. L’anno prossimo sarà il più importante della sua carriera da allenatore. Siamo curiosi e fiduciosi.

Dirigenza

PAOLO MALDINI, FREDERIC MASSARA, IVAN GAZIDIS – 10 a Maldini perché ha ridato dignità al Milan. Stile, eleganza, carisma: in via Aldo Rossi l’aria è cambiata e ora si fa sul serio. 8 a Gazidis per aver avuto il coraggio e la bravura di tornare su alcune scelte sbagliate. 8,5 a Massara: sottovalutato ma di calcio ne capisce, e tanto.

Domingo Palma
Laureando in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli studi di Salerno, appassionato di politica e sport, in particolare calcio e sport americani

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Updated on 14 October 2021 - 20:41 20:41