Monaco, primo attentato jihadista
Proprio a causa di question precedenti, al momento, le autorità sono dubbiose riguardo la possibilità di considerarlo un soggetto imputabile, in aggiunta al fatto che non vi sono attualmente prove né della presenza di complici né della sua appartenenza a una rete terroristica. Ad armare la mano del presunto psicolabile è stata, in ogni caso, la già collaudata strategia del terrore dello Stato Islamico che esorta i musulmani ad agire ovunque per gettare nella paura e nell’insicurezza gli occidentali. Effetto che viene evidentemente acuito quando si parla di individui mentalmente instabili.
L’attacco è avvenuto verso le 5 del mattino, con l’uomo giunto alla stazione di Grafing poco prima delle 04.50. È salito su un treno e ha attaccato alle spalle un uomo di 50 anni morto poco dopo in ospedale per la gravità delle ferite riportate. Dopo questo primo atto è uscito sulla banchina e ha pugnalato la sua seconda vittima, ferendola in modo grave. Alla fine si è diretto nella piazza di fronte alla stazione aggredendo due ciclisti, ricoverati con ferite lievi.

Il giovane era arrivato in treno a Monaco due giorni fa e aveva trascorso una notte in hotel, ma non aveva con se risorse sufficienti per pagare una seconda notte. Si è quindi recato alla stazione, dove avrebbe trascorso la notte. La stazione è stata chiusa e il traffico interrotto e le autorità hanno ordinato il silenzio stampa, dichiarando l’assoluto stato di shock per tutta la popolazione. Il ministro dell’Interno del Land ha in fine precisato che “È il gesto di un folle”. Se fosse confermato il movente politico islamista, sarebbe la prima vittima in Germania di un attentato terroristico di matrice jihadista”.


AGGIORNAMENTO del 22 Luglio 2016: Dell’ultima ora la notizia di un nuovo allarme a Monaco per degli spari in un centro commerciale.

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