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Gli inglesi perdono 3-0 e dicono addio all’Europa League, Mou: “Nel calcio si vive e si muore e in questo momento siamo morti”. Poi il gran gesto di fair-play

Non è solo nei momenti di vittoria che si riconosce un grande allenatore ma anche, e soprattutto nei gesti nei confronti degli avversari. Ne sa qualcosa Josè Mourinho che in carriera ha vinto tanto ma ha anche affrontato momenti al di sotto delle aspettative generali. Come ieri sera quando il suo Tottenham ha perso ai supplementari contro la Dinamo Zagabria e ha detto addio all‘Europa League.

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Sconfitta maturata più che altro sul piano mentale come a detta dello stesso Mourinho:La Dinamo ha giocato una partita di lacrime e sangue. Dall’altra parte c’era la mia squadra che non sembrava dovesse giocare una sfida importante. I giocatori si sono resi conto del rischio che si stava correndo solo quando hanno subito il secondo gol. Forse qualcuno pensava che questa partita non contasse. Serve un altro atteggiamento. Dire che mi sento triste non è sufficiente. Quello che provo è molto più che tristezza.

Ma prima di presenterasi a dichiare queste parole lo special One ha compiuto un gran gesto di sportività che ha davvero sorpreso tutti. Il tecnico ex Inter e Munchester United infatti è andato nello spogliatoio dei croati per fare di persona i complimenti ai giocatori per il passaggio ai quarti di Europa League. “Sono stato ora nello spogliatoio della Dinamo per complimentarmi con loro e mi spiace aver perso così. Sono più che triste”, queste le sue parole appena uscito dagli spogliatoi.

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