Il Movimento Cinque Stelle torna al populismo, mentre è scontro Renzi-Franceschini



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Fallito il dialogo con il PD, il Movimento Cinque Stelle torna ai toni populisti ed anti-euro, su cui si esprimono Renzi e Franceschini

Fallito il dialogo su un eventuale governo con il PD, il Movimento Cinque Stelle torna ai toni populisti e alle proposte più classiche. Del resto, le dichiarazioni recenti di Di Maio, che ha minacciato di spingere per tornare al voto, potrebbero intendere un nuovo cambio di rotta per il Movimento, che tornerebbe sui suoi cavalli di battaglia più conosciuti.

Oggi, in un’intervista al mensile francese ‘Putsch’, Grillo ha dichiarato:Ho proposto un referendum per la zona euro. Voglio che il popolo italiano si esprima. Il popolo è d’accordo? C’è un piano B? Bisogna uscire o no dall’Europa?“. Continua poi criticando i trattati: “Tutti i trattati che sono stati firmati erano giusti, – ma sono stati deformati dai regolamenti. In seno al Movimento 5 Stelle abbiamo riflettuto su 7 punti come il Patto di bilancio europeo, l’eurobond, l’euro-obbligazione o la condivisione del debito. Se siamo un’unione di paesi, dobbiamo condividere. Perché ci sono due economie, quella del nord e quella del sud. E noi, gli italiani, siamo nel sud“.

Ribatte Matteo Renzi: “Oggi Grillo torna al referendum sull’euro. Da quando ha capito che non andranno a Palazzo Chigi ha ripreso con insulti e follie“. A cui fa però seguito la considerazione di Franceschini, ormai ai ferri corti con l’ex segretario: “Penso che la riflessione di Renzi sia superficiale e sbagliata. Proprio il fatto che Grillo e 5 Stelle tornino, fallita una prospettiva di governo e avvicinandosi le elezioni, ai toni populisti e estremisti, dimostra che avremmo dovuto accettare la sfida di un dialogo proprio per portarli a rapportarsi con la realtà di una azione di governo reale che non si affronta con grida e slogan“.

 

 

 

 

 

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