Mutui: agevolazioni dalla Legge di Stabilità 2015

Mutui

La presentazione delle domande di agevolazione dei mutui e dei prestiti bancari è stata prorogata al 31 marzo 2015, quindi è ancora possibile sospenderli

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Il Governo ha concesso sospensioni e dilazioni per i mutui, i prestiti bancari ecc., così come previsto dal comma 246 (di 735 cc.) dell’unico articolo della Legge di Stabilità 2015.

Euro 100 mutui

Quest’ultimo comma, infatti, stabilisce: “Al fine di consentire di allungare il piano di ammortamento dei mutui e dei finanziamenti per le famiglie e le micro, piccole e medie imprese individuate dalla raccomandazione 2003/361/CE della Commissione, del 6 maggio 2003, il Ministero dell’economia e delle finanze e il Ministero dello sviluppo economico, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge e previo accordo con l’Associazione bancaria italiana e con le associazioni dei rappresentanti delle imprese e dei consumatori, concordano, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, tutte le misure necessarie al fine di sospendere il pagamento della quota capitale delle rate per gli anni dal 2015 al 2017.”

Si tratta, in sintesi, di una misura deflattiva che dà un sospiro di sollievo alle P.M.I. (piccole e medie imprese) e alle famiglie in difficoltà che abbiano sottoscritto in generale mutui, prestiti bancari ecc., ed i quali non si trovino, però, in uno stato di “sofferenza economica”. L’agevolazione, infatti, a tenore del comma n. 246 suddetto, prevede la sospensione fino ad anni 3 dei mutui sottoscritti prima dell’entrata in vigore della legge, ricominciando quindi a pagare le relative rate dal 2018.

In caso si usufruisca dell’agevolazione, saranno calcolati giustamente ulteriori interessi che sono maggiori se il tasso dei mutui è a tasso fisso, mentre minori se a tasso variabile. In quest’ultimo caso, infatti, si calcolerà solo l’aumento dello spread (differenziale fra i Bund tedeschi e i BTP italiani).

Inoltre, la norma succitata fa riferimento a nuovi accordi fra i Ministeri e le altre parti interessate che dovranno essere definiti entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge citata, quindi, entro il 31 marzo 2015 e, perciò, non sono ancora stati definiti con chiarezza i limiti dell’agevolazione in argomento.

Secondo l’Accordo per il Credito 2013, comunque, per i mutui ipotecari, la dilazione, cioè l’allungamento vero e proprio del piano di ammortamento dei mutui, si può avere fino a 4 anni ulteriori a quelli già previsti dal prestito e, questo, poiché non potrebbe essere diversamente per motivi logici prim’ancora che giuridici.

Ovviamente, come citato, per ottenere tali agevolazioni non ci si deve trovare in posizioni di sofferenza finanziaria, come ad esempio possono essere le cd. posizioni incagliate (quelle così denominate perché non hanno versato l’ultima o le ultime rate dei mutui) e così via dicendo.

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