Naufragio: 117 migranti dispersi davanti le coste della Libia



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foto: pixabay

Un naufragio ha causato la dispersione di 117 migranti nelle zone della costa della Libia. Tre superstiti tratti in salvo dalla Marina Italiana

Tragedia nel Mediterraneo, un naufragio ha causato la dispersione di 117 migranti: è accaduto davanti alle coste della Libia. Tra i migranti presenti sul gommone vi erano anche donne e bambini. Il bilancio è molto triste. Il gommone aveva già fatto la sua comparsa a largo di Tripoli venerdì notte.

La ong Sea Watch aveva contattato immediatamente le autorità italiane. La Guardia Costiera italiana, però, aveva già avviato le comunicazioni con la guardia costiera libica già “coordinatrice dell’evento”.

Acquisita la notizia come previsto dalla normativa internazionale sul Sar, abbiamo immediatamente verificato che la Guardia Costiera libica fosse a conoscenza dell’evento in corso all’interno della sua area di responsabilità, assicurando la massima collaborazione“. Ribadisce la guardia costiera italiana.

Flavio Di Giacomo, portavoce dell’Organizzazione internazionale dei migranti (OIM) ha chiarito la situazione: “I tre sopravvissuti arrivati a Lampedusa ci hanno detto che erano in 120. Dopo 11 ore di navigazione hanno imbarcato acqua, hanno cominciato ad affondare e le persone ad affogare. Sono rimasti diverse ore in mare. Tra i dispersi ci sono 10 donne, di cui una incinta, e due bambini, di cui uno di 2 mesi“.

 Il ministro Matteo Salvini, che non si risparmia di esprimersi in proposito, in un tweet scrive: “Altri morti al largo della Libia. Finché i porti europei rimarranno aperti, finché qualcuno continuerà ad aiutare i trafficanti, purtroppo gli scafisti continueranno a fare affari e a uccidere.

Intanto, la Marina Militare italiana aveva tratto in salvo 3 naufraghi, mentre altre 47 persone sono state salvate sabato da Sea Watch.

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