8 Settembre 2018 - 23:41

Netflix riscrive la storia del Festival del Cinema di Venezia

Venezia

Dopo le innumerevoli polemiche precedenti al Festival di Venezia per la presenza di Netflix, nel giro di poche settimane tutto è mutato: è la nota piattaforma streaming a vincere

La 75esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia rimarrà, molto probabilmente, nella storia: è lo spartiacque di un nuovo periodo relativo al cinema e alla sua distribuzione.

Perché è Netflix a mettere le mani sul premio più ambito, quello per il Miglior Film che è andato dritto nelle mani di Alfonso Cuarón, che con il suo Roma ha ricevuto il Leone d’Oro.

I vincitori

Dopo la citata pellicola del regista messicano, a ricevere il Premio Osella per la Miglior Sceneggiatura sono i fratelli Coen che non perdono il “vizio” di raccontare qualunque storia a modo loro, con quel riscontrabile tratto favolistico: la pellicola in questione è La ballata di Buster Scruggs.

Leone d’Argento del Gran Premio della Giuria invece per La Favorita di Yorgos Lanthimos, che porta a casa anche l’ampio consenso ottenuto da pubblico e critica: è, invece, Olivia Colman (che presto vedremo interpretare la regina Elisabetta nella terza stagione di The Crown) a vincere la Coppa Volpi come Migliore Attrice nella medesima pellicola del regista e sceneggiatore greco.

Il rispettivo premio per la Miglior Interpretazione Maschile invece è andato nelle mani del sempreverde Willaim Dafoe che ha recitato nella pellicola At Eternity’s Gate diretta da Julian Schnabel che, tuttavia, non ha fatto impazzire la critica cinematografica.

La Miglior Regia, con un po’ di sorpresa, è stata assegnata a Jacques Audiard per The Sisters Brothers, con John C. Reilly, Joaquin Phoenix, Jake Gyllenhaal e Riz Ahmed. Battuta la concorrenza di Guadagnino che, con il suo Suspiria, fino all’ultimo era considerato il più papabile a vincere il premio.

Il premio speciale Marcello Mastroianni è stato assegnato al giovane attore Baykali Ganambarr per The Nightingale diretto da Jennifer Kent, in questi giorni sulle prime pagine delle riviste di cinema (e non solo). La Kent però può ancor di più festeggiare per aver ricevuto il Leone d’Argento per la sezione Premio Speciale della Giuria (che per il secondo anno consecutivo finisce nelle mani di un regista australiano).

La sezione Orizzonti premia come Miglior Film Manta Ray, del regista Phuttiphong Aroonpheng, di origini thailandesi. Il film è stato particolarmente apprezzato per la sua originalità da tutta la stampa.

Il Premio Leone del Futuro per la Miglior Opera Prima è stato assegnato a The day I lost my shadowdi di Soudade Kaadan, regista siriana ma trapiantata in Francia.

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La giuria

La giuria che ha assegnato i premi più importanti era composta da Christoph Waltz, Taika Waititi, Naomi Watts, Malgorzata Szumowska, Trine Dyrholm e Nicole Garcia. Il presidente è Guillermo del Toro.

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