Al via la corsa alle nomine Rai: tutte le indiscrezioni



canone rai

Di Maio, forte della sua Delega alle Telecomunicazioni, invoca trasparenza e meritocrazia dicendo basta alla tv “lottizzata”. Nomine Rai sciolte a breve

Giorni febbrili a Viale Mazzini: entro l’autunno gli uffici del Cda, dei direttori dei tg e delle reti Rai avranno nuovi inquilini. La corsa alle nomine Rai è appena cominciata e Luigi Di Maio, forte della sua delega alle Telecomunicazioni, invoca trasparenza e meritocrazia, dicendo basta alla “tv lottizzata”, alla tv al servizio dei partiti politici.

Minoli in pole per la Presidenza, partita apertissima in Direzione

“Niente più politici in Cda”, vuol dire per Di Maio instaurare una vera e propria rivoluzione nel Paese che sia, finalmente, trainata da un’industria culturale meritocratica e trasparente.

Sebbene la riserva sulle nomine Rai non si scioglierà completamente prima dell’autunno, nei corridoi del servizio pubblico già circolano i primi nomi. In corsa per la direzione generale ci sarebbero Antonio Azzalini (che tornerebbe in Rai da Telenorba), Fabrizio Salini (il nome che politicamente potrebbe pacificare le opposizioni al Governo giallo-verde), Luigi Gubitosi di Alitalia, Gianmarco Mazzi e Mr. Google Italia Fabio Vaccarono.

Milena Gabanelli sarebbe invece l’unica donna nella partita della presidenza che per il resto porta a nomi quali Ferruccio De Bortoli, Carlo Freccero ed il favorito dell’ultima ora Giovanni Minoli.

I direttori dei tg saranno invece scelti dopo l’estate e dovranno essere nominati esclusivamente tra le risorse interne all’azienda.

Privatizzare la Rai non è nel contratto di Governo

A Italia Oggi Luigi Di Maio smentisce poi la possibilità di privatizzazione di due canali Rai, auspicata da Beppe Grillo: “Era una proposta del programma nel 2009. Per ora nel contratto di Governo c’è solo un no deciso alla lottizzazione”, ha detto il Vicepremier.

 

Leggi anche