Non mi avete fatto niente: è online il video del brano di Ermal Meta e Fabrizio Moro

Non mi avete fatto niente presentata ieri alla 68esima edizione del Festival di Sanremo dal duo Meta-Moro ha già un videoclip che rispetta i teaser lanciati nelle settimane precedenti. Le immagini sono un mix di orrore e speranza e hanno la regia di Michele Placido & Arnaldo Catinari

Non mi avete fatto niente era uno dei brani più attesi a Sanremo 2018 sia per l’inedita coppia Meta-Moro, sia per la scelta di portare sul palco dell’Ariston una tematica tanto delicata come quella del terrorismo. I cantanti non hanno deluso le aspettative, tutt’altro, hanno perfettamente reso il senso del testo che è una descrizione quasi criptografica del senso di paura che opprime non solo l’essere umano, ma le stesse radici ideologiche e culturali che esso genera e nelle quali si identifica.

Due i teaser lanciati nelle settimane antecedenti al Festival, brevi e fugaci come la tradizione del corto insegna, ma già esemplificativi di quel che avremmo visto. Michele Placido aveva ben in testa la chiave di lettura che avrebbe dato al videoclip, non a caso il volto ricoperto di fango e di lacrime di una bambina in preda ad un attacco di pianto e i missili stagliati su intere distese di coltivazioni ritornano del video e completano la narrazione con altre immagini di morte e di disperazione.

La forza evocativa di Non mi avete fatto niente trova il massimo della potenza espressiva in intervalli fatti da frame che ritraggono il sorriso di un bambino, una candela che riaccende la speranza, una manina spiegata e rivolta verso il prossimo. Placido alterna istanti di forte drammaticità come quelli in cui vediamo violente esplosioni o le indimenticabili fiaccolate per ricordare le vittime delle stragi (sono quelle dei tragici avvenimenti di Manchester e Barcellona nel 2017) a tagli in cui addirittura ci mostra un’ecografia che è simbolo di vita e di immediata reazione al terrore.

A commentare ritratti di dolore e di sgomento troppe volte visti nei servizi al telegiornale o denunciati dalle cronache cartacee è il testo della stessa canzone che figura sotto forma di sottotitoli riportati in svariate lingue. Una scelta registica che vuole evidentemente puntare l’accento sull’universalità del messaggio dato dai due artisti.

Tutto quanto era stato anticipato in diverse interviste tenute da Ermal Meta e Fabrizio Moro lo abbiamo poi ritrovato nel contributo video da oggi online, persino l’insistente attenzione riposta nei confronti di un concetto importantissimo e che i due cantanti non volevano assolutamente che passasse in secondo piano, il tema dell’abbraccio: “Quando si ha paura, o freddo, ci si abbraccia. La musica ha un ruolo di aggregazione e sveglia le coscienze più di un discorso politico” – aveva dichiarato Ermal Meta a pochi giorni dall’inizio del Festival ai microfoni di Radio 105.

Indipendentemente dalle polemiche Non mi avete fatto niente è e resta una canzone dal fortissimo impatto emotivo destinata a rimanere impressa nella coscienza e nella memoria di chi con il dolore ci ha convissuto e ne è rimasto segnato in maniera più o meno diretta. L’insito manifesto pacifista contenuto nel brano ha già vinto, al di là della classifica, al di là di ogni chiacchiericcio.