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Il nuovo segretario generale dell’Onu è un europeo: si tratta di Antonio Guterres, ex premier portoghese e già responsabile dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati

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Il nuovo segretario generale dell’Onu è un europeo: si tratta di Antonio Guterres, ex premier portoghese e già responsabile dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati. La nomina è arrivata ieri, con un primo voto considerato informale, in cui si è deciso tramite schede di colori diversi in base al voto dei membri permanenti e di quelli non permanenti.

Guterres era l’unico nome su cui tutti si trovavano d’accordo, sia per la innegabile caratura politica sia per le competenze, caratteristiche che hanno permesso di convincere anche stati con posizioni divergenti come Russia, Cina e Stati Uniti.

Il voto informale per il nuovo segretario aveva unicamente lo scopo di verificare la presenza di eventuali veti, ma alla luce dell’unanimità tra i votanti, con solo due astensioni e 13 voti favorevoli, la votazione di oggi dovrebbe portare alla nomina definitiva di Antonio Guterres. La scelta di un europeo, comunque, non è arrivata all’improvviso, in quanto in base alla turnazione tra i continenti, dopo il sudcoreano Ban Ki Moon era la volta di un candidato del vecchio continente, anche se le prime consultazioni lasciavano presagire una scelta rivolta all’Europa orientale che non aveva mai avuto un segretario generale.

Si era pensato addirittura ad una donna, con la direttrice dell’Unesco, la bulgara Irina Bokova, tra le favorite, ma il suo nome non era ampiamente condiviso tra gli Stati membri, con gli americani che la consideravano filorussa e che dunque avevano proposto il ministro degli esteri argentino Susana Malcorra, ex capo di gabinetto dei segretario uscente. Alla fine le consultazioni hanno portato all’unanimità del voto, senza considerare i due astenuti che sarebbero da attribuire a Russia e Cina.

Il nuovo segretario generale sarebbe il primo ex premier alla guida dell’Onu, e la sua nomina andrebbe a vantaggio anche del nostro Paese in quanto il nuovo segretario ha già avuto modo di lavorare con l’attuale presidente della Camera Laura Boldrini nell’ambito dell’Alto Commissariato per i rifugiati, e ha dunque rapporti molto stretti con l’Italia nell’ambito della spinosa questione sull’immigrazione, riguardo alla quale ha sempre mostrato una comunione di vedute e di strategia con il nostro Paese, mostrando sempre una visione ampia e profonda del problema.

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