Operazione “Dama nera”: altri 19 arresti per tangenti



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Operazione “Dama nera”: altri 19 arresti per tangenti tra dirigenti Anas e imprenditori, coinvolto un deputato

In seguito ai provvedimenti richiesti dalla procura di Roma dovuti alle precedenti indagini del nucleo di polizia tributaria della finanza, è stata eseguita una serie di arresti nell’ambito di un’inchiesta per corruzione negli appalti pubblici. Le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Roma riguardano 19 persone, trattasi in gran parte di dirigenti e funzionari dell’Anas, di imprenditori aggiudicatari di appalti per grandi opere pubbliche.

L’operazione iniziata all’alba e condotta dalla Guardia di finanza, ha coinvolto 25o militari delle fiamme gialle del comando provinciale di Roma. Sono state al momento sequestrate disponibilità finanziarie per un valore di circa 800mila euro e sono state effettuate almeno 50 perquisizioni. I beni sequestrati sembrano essere collegati ai pagamenti illeciti intercorsi fra le persone indagate. Si parla anche di politici coinvolti nella vicenda, fra i quali  Marco Martinelli, parlamentare di Forza Italia. A Martinelli sarebbe stato notificato proprio oggi un avviso di garanzia.

Quest’operazione è uno sviluppo dell’inchiesta sulle tangenti all’Anas, “Dama nera”, in cui appariva anche il nome di Luigi Meduri.  Nella prima parte dell’inchiesta sembravano essere coinvolti 5 dirigenti e funzionari dell’Anas della direzione generale di Roma insieme a 3 imprenditori e un avvocato. Dopo l’arresto, la Commissione nazionale di garanzia del Partito democratico aveva deciso di sospendere Meduri dall’albo degli iscritti. Meduri non è più in Parlamento dal 2006. In merito a questa prima fase dell’0perazione sono state effettuate almeno 100 perquisizioni, in undici regioni diverse. Il presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani, si costituirà parte offesa. La principale indagata è Antonella Accroflianò, una dirigente nell’Anas coinvolta nelle tangenti. Secondo l’accusa, la Accroglianò, definita “la dama nera”, era colei che gestiva il traffico di pagamenti illegali e corruzione.

La Accroglianò è inoltre accusata di aver chiesto a Meduri un aiuto per favorire la carriera politica del fratello, in Calabria, offrendo in cambio assunzioni Anas.

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