Plagio per Fiorella Mannoia e la sua “Che sia benedetta”?

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Alla fine del Festival della Musica Italiana si parla di plagio

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Sanremo è finito da nemmeno una settimana e già infuriano le polemiche. Prima per il cachet di Carlo Conti, poi per il vincitore (polemica quasi sempre presente alla fine della rassegna musicale). Ora si parla della canzone di Fiorella Mannoia e delle relative accuse di plagio.

Un utente di Facebook ha creato un video, condiviso poi sulla sua pagina Youtube, paragonando la canzone seconda classificata con una canzone di Michele Bravi del 2014 “Un mondo più vero“, anch’egli in gara a Sanremo con “Il diario degli errori”. Come si sente nel video l’incipit e l’attacco del ritornello delle due canzoni sono particolarmente simili, così come l’interpretazione. Alla fine del video, in effetti, l’utente sovrappone i due pezzi scandendoli col metronomo. Come risponderanno i due artisti?

Ma le polemiche non finiscono qui. Questa volta  ad essere chiamata in causa è Fiorella Mannoia. Ospite nel salotto di Pomeriggio 5 della D’Urso, Fiordaliso sottolinea le somiglianze tra la sua “Accidenti a te” e “Che sia benedetta”, precisando che le due canzoni non si somigliano tanto musicalmente, ma nel mood che le domina.

Critiche che possono dirsi quasi parte integrante del Festival e non fanno altro che evidenziare una non particolare originalità dal punto di vista musicale.

 

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