primo maggio festa del lavoro

Il Primo Maggio, in Italia e in altri Paesi del mondo, si celebra la Festa del Lavoro o dei Lavoratori. Ma quando è nata questa ricorrenza? Scopriamone insieme la storia

Perché il Primo Maggio si celebra la Festa del Lavoro e cosa si festeggia? La ricorrenza ricorda le rivendicazioni e i successi delle lotte operaie di fine ‘800 e in particolare i primi interventi normativi relativi alla durata massima della giornata lavorativa. La Festa ha una lunga tradizione: il “Primo Maggio” nasce a Parigi il 20 luglio del 1889 prendendo spunto da un episodio avvenuto tre anni prima a Chicago, il 1° maggio del 1886.

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Storia

Nella seconda metà dell’800 i lavoratori non avevano diritti: lavoravano anche 16 ore al giorno, in pessime condizioni e spesso perdevano la vita sul luogo di lavoro. Ma cosa accadde a Chicago? In tutto il Paese fu indetto un sciopero generale che avesse come obiettivo la conquista delle otto ore di lavoro considerata un primo passo verso una rivoluzione sociale. Lo slogan che campeggiava e si diffondeva come un’eco era: “Otto ore per lavorare, otto ore per dormire, otto ore per educarsi”.  La protesta, pacifica almeno negli intenti iniziali, durò tre giorni e si risolse con repressione violenta: il massacro di Haymarket. Il 3 maggio, davanti alle fabbriche Mc Cormick, in Haymarket square, si svolse un presidio di lavoratori durante il quale presero la parola gli esponenti di maggior spicco del movimento operaio, tra cui gli anarchici. Al termine dell’iniziativa, alcuni agenti delle forze dell’ordine caricarono i manifestanti, iniziando a sparare all’impazzata. Il bilancio fu di quattro morti e centinaia di feriti. La reazione operaia non si fece attendere ed il giorno seguente, il 4 maggio, ventimila lavoratori e lavoratrici si ritrovarono in Haymarket square, il luogo della strage. Una bomba venne lanciata contro la polizia, provocando la morte di sei agenti e il ferimento di cinquanta di questi; le forze dell’ordine risposero col fuoco e ancora incerto rimane il numero delle vittime. Gli organizzatori della manifestazione del primo maggio furono arrestati e processati. Sette di loro furono condannati a morte, altri all’ergastolo.

Tre anni dopo, il 20 luglio del 1889, a Parigi, durante il primo congresso della Seconda Internazionale (l’organizzazione creata dai partiti socialisti e laburisti europei) fu lanciata l’idea di una grande manifestazione per chiedere la riduzione della giornata lavorativa a 8 ore. Nella scelta della data si tenne conto proprio degli episodi di Chicago e si decise di optare per la data del 1 Maggio, da allora simbolo delle rivendicazioni operaie, delle lotte dei lavoratori per ottenere maggiori diritti e condizioni dignitose.

Il quarto Stato

Il Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo

Quest’opera nell’immaginario collettivo è divenuta simbolo della lotta dei lavoratori per la forza con cui esprime i sentimenti e le idee che l’animarono. Grazie ad essa per la prima volta la questione sociale e il movimento operaio fanno irruzione nell’arte. Nel dipinto “Il Quarto Stato” di Giuseppe Pellizza da Volpedo (1891) un corteo di lavoratori è in cammino. La folla, compatta, avanza verso il fronte del quadro con grande determinazione. Sui volti, infatti, si leggono fierezza e la volontà di rivendicare i propri diritti. In primo piano, guidano il corteo a sinistra un uomo anziano, al centro un giovane mentre a destra una donna con in braccio il suo bambino. Questi tre personaggi rappresentano le componenti della classe sociale più umile dell’epoca.

Festa del Lavoro in Italia e la strage di Portella della Ginestra

Prima pagina del giornale palermitano L’ora

In molti Paesi d’Europa la festività del primo maggio fu adottata nel 1889, in Italia due anni dopo nel 1891. In epoca fascista però tra il 1924 e il 1944 la festa del lavoro fu anticipata al 21 aprile in coincidenza con il Natale di Roma, prendendo il nome di Natale di Roma, Festa del lavoro. Nel 1947 tornò a essere festeggiata il primo maggio e proprio quell’anno, a Portella della Ginestra, in Sicilia, accadde una strage e la ricorrenza si risolse nel sangue. La strage di Portella della Ginestra è universalmente riconosciuta come la prima strage politico-mafiosa dell’Italia unita. Il bandito Salvatore Giuliano e i suoi uomini sono stati poi riconosciuti come gli esecutori materiali dell’eccidio poiché spararono contro una folla di contadini riuniti per festeggiare le conquiste ottenute dai lavoratori, provocando 11 morti e numerosi feriti.

Il Concerto del Primo Maggio a Roma

In Italia è dal 1990 che si organizza a Roma, in piazza di Porta San Giovanni, un concerto promosso dai tre principali sindacati italiani: Cgil, Cisl e Uil. L’avvenimento, ideato da Maurizio Illuminato, ogni anno richiama un gran numero di spettatori da tutta Italia e non solo, proponendo artisti sia italiani che stranieri. Presentatore del primo evento fu Carlo Massarini, davanti a un pubblico di 190mila persone.

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