Pyongyang isola ufficialmente la Corea del Nord

Coree

Bloccati i social network: Pyongyang non esita e lancia un altro missile balistico in risposta al summit sulla sicurezza nucleare

Kim Jong-un non accoglie l’avvertimento dei leader di Corea del Sud, Giappone e Stati Uniti e decide di non porre un limite alle ambizioni nucleari di Pyongyang. Manie di grandezza e sproporzionate ambizioni, alimentate nel tempo anche dopo aver ricevuto numerose sanzioni (ricordiamo quelle del 2006, 2009 e 2013 direttamente dall’Onu, NdR): Pyongyang appare oggigiorno come una minaccia incontrastabile ed incontrollabile.

Il proiettile lanciato, rientrante nella categoria di missili terra-aria a corto raggio, è stato lanciato alle 12.45 ora locale. Reazione violenta all’incontro di qualche ora prima tra Obama, il presidente sudcoreano Park Geun-hye e il primo ministro giapponese Shinzo Abe, riunitisi in un summit sulla sicurezza nucleare. I tre leader hanno considerato alcune misure per contrastare le minacce da Pyongyang, ma si evince la volontà della Corea del Nord di rispondere puntuale ad ogni misura presa per limitarne gli effetti.

In supporto all’Onu, scendono in campo Cina, Washington e Pechino con nuove sanzioni approvate. Tra le novità emergenti dalle norme Onu, si prevedono ispezioni a bordo di tutte le navi nordcoreane in arrivo nei porti cinesi. Il fine è quello di verificare che non trasportino merci di contrabbando: i profitti derivanti da questo genere di commerci vanno a finanziare il programma nucleare di Pyongyang.

Pyongyang: restrizioni libertà di accesso ad InternetLa risposta della Corea del Nord non tarda ad arrivare: “La Corea del Nord non tollererà ispezioni sulle sue naviNam Hyon Il, dell’amministrazione marittima di Pyongyang, definisce le sanzioni e le ispezioni su menzionate come una violazione delle norme commerciali marittime di uno Stato sovrano. Imperdonabile, secondo i nordcoreani.

Ma la batosta più grande arriva quando si parla di social network e libertà di informazione: immaginiamo di vivere in

uno stato in cui non sia possibile informarsi su quanto avviene sulla superficie dell’intero globo; immaginiamo di non poter accedere ad internet o ad un qualunque social network perché messo al bando dal nostro stato; immaginiamo di non poter più vedere le testate dei quotidiani, sapere cosa accade all’altro capo del mondo.

Pyongyang, blocco ai social networkRestrizioni alla libertà. Restrizione ad Internet. Sono infatti davvero pochi i nordcoreani ad avere ancora accesso a Internet: libertà fasulla poiché al momento ogni rete è controllata dal governo. Permessi speciali posti sotto stretta sorveglianza. La situazione peggiora anche le condizioni dei turisti, va da sé che quindi anche il turismo permane in pessime condizioni.

Con il blocco per i social network (Facebook, Twitter, YouTube) ufficializzato, il governo annuncia un futuro blocco posto anche alle pagine web di gioco d’azzardo e a quelle per adulti. “Chiunque tenti di accedere in modo improprio a questi siti sarà soggetto a sanzioni”.