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Il Recovery Fund: il premier Conte vola a Bruxelles per accorciare i tempi. Intanto le pretese dell’Olanda vengono bocciate e si intensifica l’intesa con Macron

Siamo alla resa dei conti e in questi giorni l’Europa decide il proprio futuro. Il Consiglio Ue dovrà approvare il Recovery Fund e il Quadro Finanziario Pluriennale. Il premier Giuseppe Conte è arrivato ieri in serata a Bruxelles desideroso di chiudere al più presto le trattative. “Le richieste dell’Olanda (la pretesa di avere il veto sui piani di riforme dei singoli Paesi, ndr) non sono in linea con le regole Ue“. A cena con Macron sigla l’asse Italia-Francia: “Siamo al rush finale, affiliamo armi“.

“Adesso è la volta di Bruxelles. Confrontiamoci duramente, lavoriamo meticolosamente sui dettagli, ma non perdiamo di vista la prospettiva e la visione politica che guida la nostra azione“, aveva ribadito su Facebook il presidente del Consiglio prima dell’arrivo nella capitale belga, aggiungendo – Questo non è il tempo dei rinvii, ma della responsabilità. L’Italia deve correre“.

Le nuove risorse – garantite dal Recovery Fund – ci consentiranno di investire nelle infrastrutture, nella digitalizzazione e di perseguire il rilancio economico e sociale di cui il nostro Paese ha bisogno“, aveva proseguito Conte.