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Al via alle zone gialle da lunedì 26 aprile, ma ad oggi ben 16 Regioni hanno i numeri da zona gialla. Ecco cosa cambia dal 26 aprile

La prossima settimana non ci saranno zone gialle, come annunciato dal Presidente del Consiglio in conferenza stampa a partire dal lunedì 26 aprile verranno reinserite le fasce di rischio meno elevate. Affinché le Regioni entrino in zona arancione occorre comunque che abbiano i giusti dati.

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Le regole per entrare in zona gialla a partire da lunedì prossimo sono sempre le stesse, le Regioni infatti dovranno registrare un Rt inferiore ad 1, con una classificazione complessiva del rischio bassa o moderata e uno scenario di trasmissione 1. Per adesso le papabili ad entrare in zona gialla dal 26 aprile sono: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Provincia di Trento, Provincia di Bolzano, Toscana, Umbria e Veneto. Queste infatti le 16 Regioni che ad oggi hanno i numeri da zona gialla.

La classificazione in zona gialla rappresenta un opportunità per le attività economiche e i servizi di ristorazione. Secondo il calendario disposto dal Governo infatti in zona gialla bar, ristoranti e pub possono riaprire ma solo all’aperto. Sempre in zona gialla inoltre può ripartire l’attività fisica, il primo giugno infatti le palestre potranno riaprire. Resta per adesso il coprifuoco dalle 22:00 alle 5:00. Altra novità è il via libera, sempre da maggio, agli spostamenti tra Regioni in zona gialla per gli spostamenti tra zone di colore diverso invece occorrerà un pass.

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