Renzi vuole Napoli

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Renzi vuole Napoli e accusa De Magistris di essere un sindaco immobile

Scontro Renzi – De Magistris in occasione della firma a Palazzo Chigi del protocollo di vigilanza sulle procedure per la bonifica delle aree di Bagnoli. Dopo aver nominato il nuovo commissario di Bagnoli, Salvo Nastasi, palesando la sua sfiducia nei confronti dell’amministrazione per la gestione del caso Bagnoli  da parte di De Magistris. Il Premier ha attaccato il Primo Cittadino di Napoli con dichiarazioni estremamente forti. “Se quelli che devono fare le cose, a cominciare da alcuni enti locali, non le fanno toccherà a noi, con il commissario e usando le procedure più all’avanguardia sul fronte della trasparenza”. Il sindaco non è rimasto certo passivo e ha replicato con equivalente durezza “Le parole di Renzi sono gravissime, scorrette e false e per di più registriamo un ulteriore intervento del premier a poco più di sette giorni dal voto”.Renzi e De Magistri in rotta

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Dopotutto la ruggine tra i due sul caso Bagnoli non è nuova, e si era manifestata già ai tempi in cui il Premier aveva inaugurato le nuove linee guida di Bagnoli.  In quel caso De Magistris non si presentò e i suoi assessori scesero in piazza per una manifestazione di centri sociali che misero a ferro e fuoco la città e mandarono 14 poliziotti in ospedale. L’assenza di ieri durante una cerimonia ufficiale a Palazzo Chigi, dunque, inasprisce ancora di più i toni in vista delle amministrative.

Sempre nell’ambito delle elezioni, il premier non risparmia neppure i Cinque Stelle e attacca “Chi firma un contratto della Casaleggio è come fosse un co.co.pro. Io se fossi un cittadino sceglierei una persona libera, non un co.co.pro di un’azienda milanese”. E ancora accusa i parlamentari Grillini, che lottano per il NO al referendum di Ottobre sulla riforma costituzionale, di essere attaccati alla poltrona e di votare no perché temono di perdere tutti i privilegi.

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In riferimento alla polemica con l’Associazione Nazionali Partigiani Italiani, il Premier dichiara “Io ci credo nell’Anpi, mi sono emozionato quando ho visto che ci sono partigiani che votano Sì. Chi vota No lo rispettiamo“. L’ANPI risponde al Premier e alla Boschi bollando come “inaccettabile” la campagna contro l’associazione, polemica che sta cavalcando anche

 

che ricorda come il suo ex pupillo abbia ringraziato Denis Verdini per il suo voto a favore delle unioni civili. E la bagarre continua.

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Updated on 30 October 2020 - 07:58 07:58