Rinasce il Bataclan



Rinasce il Bataclan parigi

Rinasce il Bataclan. Quello che era diventato il triste simbolo della strage del 13 novembre a Parigi riparte dopo un anno e sceglie di accogliere nuovamente il pubblico in una data simbolica, il 12 novembre

Rinasce il Bataclan. Quello che era diventato il triste simbolo della strage del 13 novembre a Parigi riparte dopo un anno e sceglie di accogliere nuovamente il pubblico in una data simbolica, il 12 novembre, un giorno prima del triste anniversario, in modo che sembri che quel tragico evento non sia mai accaduto. Il giorno dopo, il 13, si terrà invece una cerimonia per onorare le vittime della strage. Rinasce il Bataclan, rinascerà, ne ha bisogno, ne hanno bisogno i parigini per i quali il teatro era uno dei punti di riferimento per gli amanti della musica di qualità.

Due settimane dopo la strage gli Eagles of Death Metal avevano scelto di tornare per terminare il concerto interrotto dalle raffiche di kalashnikov dei kamikaze, ma nei mesi successivi alcune dichiarazioni del frontman della band, Jesse Huges, avevano creato sconcerto tra coloro che erano presenti quella maledetta sera.

Il chitarrista infatti affermava di “aver visto dei cittadini di fede musulmana festeggiare per strada dopo l’attacco. So che in molti non saranno d’accordo con me, ma quella notte le pistole potevano rendere le persone ‘uguali’. E mi fa schifo che le cose stiano così. Perché non ho mai visto morire una persona con in mano un’arma e voglio che tutti possano averne una. Ho visto morire persone che forse – se avessero avuto una pistola – avrebbero potuto vivere”. Dichiarazioni queste che hanno sconcertato non solo i francesi ma anche gli organizzatori di alcuni importanti festival rock, che hanno eliminato subito la band dai loro cartelloni.

Un performer d’eccezione

Rinasce il Bataclan, ma con un performer di tutt’altro calibro, Sting. L’artista inglese si è detto entusiasta ed onorato per essere stato contattato e ha dichiarato “Nel riaprire il Bataclan abbiamo due missioni da compiere: la prima onorare le vittime di un anno fa, la seconda celebrare la vita e la musica“. 

Una scelta azzeccatissima quella di Sting, che grazie alla sua musica d’atmosfera e alla voce setosa che lo contraddistingue potrà rendere indimenticabile una serata che risveglierà comunque, inevitabilmente, dei terribili ricordi a coloro che l’hanno vissuta. Rinasce il Bataclan, ma non come un simbolo dell’odio che prevale. E’ un teatro, uno dei migliori di Parigi, che nell’ultimo anno ha dovuto subire degli importanti “restauri” e adesso può tornare ad ospitare buona musica. Punto.

 

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