Risparmiatori truffati, ok delle associazioni alla proposta di Conte

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La proposta del premier Giuseppe Conte sui risparmiatori truffati prevede rimborsi automatici a chi ha redditi bassi. Per gli altri, è pronto l’arbitrato

Una nuova rinascita per i risparmiatori truffati dalle banche. Infatti, da poco è terminata la riunione, a Palazzo Chigi, tra il premier Giuseppe Conte e le associazioni. La proposta del presidente del Consiglio per risolvere il nodo, ormai da mesi sul tavolo, ha ottenuto il benestare di 17 delle associazioni presenti, mentre Noi Che Credevamo In BPVI e il Coordinamento Don Torta hanno detto no perché prima vogliono poter esaminare i decreti attuativi.

Il punto di caduta è stato l’accordo tra il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, e la commissaria Ue Margrethe Vestager, i cui contenuti sembravano non piacere al vicepremier Luigi Di Maio. Infatti, erano previsti risarcimenti automatici per i risparmiatori truffati aventi un reddito imponibile fino a 35mila € oppure un patrimonio mobiliare fino a 100mila €. Al di sopra di queste cifre si procederà con un arbitrato “standardizzato”, che sarà affidato ad una commissione di 9 esperti tecnici.

Ora ci sarà una modifica alla legge di bilancio, con il doppio binario flessibile. Sarà massivo e forfettario, penso sia una grande apertura da parte della Commissione UE, grazie al lavoro fatto da Tria, dagli uffici, dai sottosegretari. Sarà forse la prima volta che la UE dà la possibilità di un rimborso massivo.” ha spiegato Massimo Bitonci, sottosegretario all’Economia.

Luigi Ugone, presidente dell’associazione Noi Che Credevamo In BPVI, ha spiegato il suo no: “Non ci hanno fatto leggere la bozza, ci hanno descritto qualcosa. Non avendo visto nulla, non mi prendo la responsabilità di firmare. Non sappiamo come andrà avanti la questione. Al momento i numeri del MEF non sono chiari ma restiamo aperti al confronto se vi fossero gli spazi.