Russia, il Burger King chiede il ritiro del film It. Il motivo ha dell’incredibile

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In Russia il Burger King avrebbe chiesto il ritiro della pellicola IT dalle sale, poiché rappresenterebbe una pubblicità sleale per il McDonald

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Russia. La catena di fast-food ha chiesto il ritiro dalle sale russe del film horror accusato di concorrenza sleale. Il motivo è il seguente: concorrenza sleale. Il demoniaco pagliaccio sarebbe “l’esatta copia” di Ronald McDonald, la mascotte del loro diretto rivale. Gli assomiglierebbe in tutto, “inclusa la gamma di colori e i palloncini con cui seduce i bambini”, si legge nella denuncia riprodotta dal quotidiano economico russo “Vedemosti“.

L’ autorità russa a questo punto esaminerà con attenzione il film diretto da Andrés Muschietti. Il vicecapo della Federal Antimonopoly Service (FAS) Andrej Kashevarov ha reso noto: “Non ci interessa il contenuto del film, perché lo scrittore e il regista hanno la loro personale visione creativa di ogni personaggio. Vogliamo solo determinare se c’è davvero pubblicità occulta in violazione della legislazione russa”.

La pellicola sta spaventando parecchio l’intera nazione, e Burger King Russia non è la sola ad aver protestato. La troupe teatrale di clown di San Pietroburgo, “Komik-Trest”, ne aveva chiesto il divieto già prima dell’uscita nelle sale. A loro Pennywise non piace perché denigrerebbe la loro professione.

Noi, clown con trent’anni di esperienza – si legge in un serissimo comunicato – dichiariamo che tali, diciamo, film “artistici” gettano fango sull’onore della nostra professione e offendono i sentimenti dei pagliacci del nostro Paese”.

Anche il deputato regionale di Sverdlovsk, nonché direttore del Circo di Ekaterinburg, Anatolij Marchensky aveva protestato formalmente arrivando persino a chiedere al pubblico di “non usare una figura sacra come quella del pagliaccio” per “commettere crimini contro i bambini”.

Tutte queste proteste non bastano però ad arrestare il successo del film, che nella sola Russia ha già guadagnato oltre $ 14 milioni, mentre negli Usa è diventato l’horror di maggior incasso di tutti i tempi.

Ora non resta che aspettare l’uscita italiana, prevista per il 19 ottobre. Sempre che qualcun altro non abbia qualcosa in contrario.

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Classe 1993, Laureata con lode in Lettere moderne presso l’Università degli Studi di Salerno, discutendo una tesi dal titolo “Aspetti dello sperimentalismo ovidiano: ars amatoria e remedia amoris”. Attualmente impegnata nel corso di laurea magistrale in Filologia moderna. «M’abbandono all’adorabile viaggio: leggere, vivere dove guidano le parole», afferma Paul Valery e allo stesso modo, appassionata di lettura e di scrittura, credo fermamente nell’importanza e nella capacità persuasiva delle parole. Scrivere, per me, significa condividere: partecipare insieme, offrire del proprio ad altri, un’esperienza che affratella e, se vissuta da più punti di vista, più ricca, fertile di discernimento, di emozione comunicante, tutto ciò che la collaborazione con il team di Zerottonove, sono sicura, mi donerà. Propositiva, caparbia, sono attratta dalla possibilità di arricchire sempre più il mio bagaglio culturale, abbracciando qualsiasi esperienza che, nei limiti del possibile, si presenti, mai rinunciando a priori, perché ogni esperienza potrebbe essere un’occasione di svolta.