Russia, Putin per la prima volta “traballa” a Mosca



Putin
Immagine da Pixabay

A conteggio quasi completato, il partito di Vladimir Putin mantiene comunque la maggioranza a Mosca. Ma è risicata: 26 deputati su 45

Le elezioni locali rappresentano un bruttissimo capitolo per Vladimir Putin. Il suo partito, Russia Unita, che è al potere, è sopravvissuto alle elezioni locali che si sono svolte ieri. Nella capitale, però, la mobilitazione incomincia a farsi sentire insistentemente. L’esclusione dei candidati indipendenti, infatti, ha portato degli strascichi enormi, bloccando il predominio incontrastato del premier russo. Il voto era considerato un importante test in vista delle legislative del 2021 e della conclusione dell’ultimo mandato del presidente russo nel 2024.

A Mosca gli elettori erano chiamati a rinnovare i 45 seggi della Duma moscovita, il Parlamento locale. Bassa l’affluenza: 21,77%, sebbene leggermente più alta rispetto al 2014. A spoglio quasi ultimato, Russia Unita è scesa da 38 a 25 seggi. Nove suoi deputati uscenti non sono stati rieletti. Eclatante è stata la sconfitta del segretario moscovita Andrej Metelskij, che sedeva nella Duma locale ininterrottamente dal 2001 e del vicerettore della Scuola superiore di economia Valerij Kasamara. In pratica, la maggioranza di Putin ora è risicata e il presidente russo sente il fiato sul collo dei suoi oppositori.

Aleksej Navalny e la sua “fida assistente” Ljubov Sobol hanno ideato una strategia, denominata “Voto Intelligente”, che ha messo KO il presidente russo. In pratica, tutto consiste in una piattaforma che, grazie ad un software che analizza i big data, suggerisce qual è il candidato “ideale” per sconfiggere il candidato scelto da Russia Unita.

Un risultato fantastico del “voto intelligente”. Per ottenerlo abbiamo combattuto insieme, grazie a ognuno di voi per il vostro contributo.” ha commentato Navalny, che è stato anche arrestato durante l’estate per via dell’opposizione.

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