Salernitana corsara sul campo del Savoia



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Savoia Salernitana

Stadio “Giraud” di Torre Annunziata, 21 marzo 2015, ore 14:30, Campionato Dante Berretti: Savoia 0 – Salernitana 2

La Salernitana, dopo un cattivo periodo sotto il profilo dei risultati, si reca a Torre Annunziata per disputare il derby con il Savoia e raccogliere punti utili in chiave alta classifica. Infatti nel girone D occupa, a quarantuno punti, la quarta posizione alle spalle del Catanzaro (47), del Lecce (46) e della Juve Stabia (44). Il Savoia dal suo canto dopo il bel pareggio a Barletta, cerca una conferma tra le mura amiche e lasciare le basse posizioni di classifica.

La gara si conclude per due a zero in favore dei salernitani che così si aggiudicano il derby campano.

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La Salernitana realizza su punizione

Savoia: D’Aquino, Cirillo, Sannino (78° Veropalumbo), Langella, Fontanella, Nasto, Simonte (56° Pisani), Marasco, Lavorgna, Amarante, Infante. In panchina con mister Antonio Marasco: Bagnara, Cuomo, Esposito, Gaglione, Squillante.

Salernitana: Ronchi, Dragonetti, Di Murro, Trozzo, De Sio (77° Zhuri), Bertoli, Faella (51° Apicella), Arcaleni (49° Bevilaqua), D’Avino, Bruno, Sannino. In panchina con mister Alberto Mariani: Di Donato, Bruscino, Di Fraia, Castaldi.

Arbitro: Sig. Francesco Aiello di Castellammare di Stabia con i collaboratori Onofrio Robello e Marco Nappo di Torre del Greco.

Marcatori: al 33° De Sio e al 78° Apicella per la Salernitana.

Ammoniti: De Sio, Bertoli, Faella, Bruno per la Salernitana; Nasto per il Savoia.

La gara inizia con alcuni minuti di ritardo per consentire di ricucire la rete rotta di una delle due porte del Giraud.

Dopo il fischio del Sig. Aiello, subito pericolosa la Salernitana che al 4° esalta le qualità del portiere D’Aquino che si distende in tuffo su un tiro di Arcaleni. Il portiere del Savoia si ripete quattordici minuti più tardi deviando un tiro ravvicinato,  scaturito da una mischia in area. Solo al 23° si vede il Savoia con una sgroppata sulla destra da parte di Infante che però, defilato, mette debolmente tra le mani del portiere Ronchi. Il ritmo è basso e non si vedono azioni manovrate, per cui al 26° De Sio batte da fuori, ma la palla si perde alta sulla traversa. Al 33° Salernitana in rete: dalla sinistra i granata battono un calcio da fermo che viene ribattuto dalla retroguardia del Savoia, la palla s’impenna sulla sinistra e capita sui piedi di De Sio che da fuori mette nell’angolo dove il bravo D’Aquino non può arrivare.

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Il rigore fallito dal Savoia

La reazione dei padroni di casa arriva al 40° quando per un fallo di mano di Bertoli provoca un calcio di rigore e l’ammonizione ai suoi danni. Sulla palla si porta Amarante che non batte forte e consente l’allungo di Ronchi che riesce a respingere e a salvare il risultato di vantaggio che chiude il primo tempo.

La ripresa inizia sulla falsariga del primo tempo e solo al 21° si vede un’azione di rilievo con il neo entrato nelle fila del Savoia. Nella circostanza è il n. 18 Pisani che si destreggia bene e batte un forte tiro teso e angolato che viene ribattuto in angolo dal lungo portiere salernitano. Nella fase migliore del Savoia e sull’ennesimo calcio di punizione dal limite battuto da Apicella, la Salernitana raddoppia e taglia le gambe ai ragazzi di mister Marasco che non riusciranno più a impensierire gli avversari che così si aggiudicano il derby.

Risultato finale: Savoia 0 – Salenitana 2.

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Pasquale D’Aniello, giornalista, nato a Sant’Antonio Abate in provincia di Napoli. Da sempre appassionato di calcio con alcune esperienze dilettantistiche sul campo e sulla panchina. Autore nel 2012 del Libro: "Scugnizzeria agli Albori di un Successo"​ e premiato a Gallipoli nel 2015 (Torneo Internazionale che assegna il Trofeo Caroli Hotels), quale miglior giornalista del calcio giovanile. L'approccio con il calcio giovanile dilettantistico e professionistico da qualche decennio, ha fatto maturare in me nuove convinzioni ed intravedere nuovi orizzonti. "​ Il calcio è educazione, è economia, è uno dei modi di essere società"​. Tutto questo mi ha portato ad essere un "Cronista del calcio giovanile Campano"​, con il fine ultimo di far comprendere che questo Sport deve essere una sana sfida per misurare l'estro calcistico e nulla ha, che possa riguardare il fanatismo e qualsiasi altra devianza che provoca rancore anche a pochi metri di distanza tra i vari campi di calcio. La fortuna poi, di incontrare tantissimi professionisti legati a questo mondo, ha fatto il resto...