Sanremo
Immagine tratta da Youtube

Quando è stato utilizzato per la prima volta il playback? Sapevate che Nilla Pizzi occupò tutto il podio a Sanremo? Ecco alcune curiosità

Una storia lunga ben 71 anni che lega noi italiani ad uno degli eventi più attesi dell’anno: il Festival di Sanremo. Uno spettacolo che da sempre ci vede piazzati sul divano a commentare le esibizioni dei cantanti in gara e, nell’attesa di scoprire la seconda serata di Sanremo 2021, vi racconterò alcuni aneddoti che (forse) non sapevate su Sanremo.

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1951 – 1952

Nella prima edizione del Festival di Sanremo, non erano presenti tanti interpreti anzi, nonostante le 20 canzoni in gara, erano presenti soltanto tre cantanti. Ad oggi che di cantanti ne abbiamo ben 26, ci viene difficile immaginare come potesse risultare “strano e faticoso” interpretare tutte quelle canzoni in gara. Ma ancora più surreale è il podio del 1952: in quell’anno Nilla Pizzi occupò tutto il podio, e, questo avvenimento è accaduto una sola volta nella storia del Festival di Sanremo.

1955

Oltre ad essere la prima edizione ad essere trasmessa in televisione, il Festival del 1955 è entrato nella storia, perché, per la prima volta, venne utilizzato il playback: infatti, Claudio Villa, a causa di un’improvvisa faringite non riuscì a cantare dal vivo ma utilizzò la registrazione fonografica del brano. Questa è stata anche la prima edizione con un ospite non in gara.

1958

Per la prima volta, al Festival di Sanremo, un autore si presenta in gara con una sua composizione: a diventare il primo cantautore della storia di Sanremo, con il brano “Volare” è Domenico Modugno.

1961

In questa edizione, Mina era la favorita, ma durante la sua esibizione con “Io amo tu ami”, sulla nota finale le si spezzò la voce, scoppiò a piangere e promise di non partecipare più al festival. Sempre nel 1961, mentre Adriano Celentano mostrò la schiena al pubblico (vera e propria provocazione per quei tempi), Gino Paoli fu il primo ad esibirsi al festival senza indossare il tradizionale smoking.

1968

Durante l’esibizione di Louis Armstrong, Pippo Baudo fu costretto ad intervenire perchè, il noto trombettista, pensava che la sua performance durasse 45 minuti visto il cachet percepito. Quest’ultimo, dichiarò successivamente di “esser stato pagato troppo” per suonare una sola canzone.

1975 – 1976

Fu una delle edizioni di minor successo a causa di disaccordi tra il comune di Sanremo e le case discografiche che decisero di boicottarla inserendo nel cast cantanti sconosciuti. L’anno successivo, per la prima volta, il conduttore non salì mai sul palco ma, munito di testi e microfoni, rimase seduto in una postazione simile ad uno studio radiofonico.

1987

Quest’edizione fu segnata da vari incidenti: Patty Pravo svenne quando si scoprì una certa somiglianza con la canzone ‘To the morning’ e, durante la serata finale, Pippo Baudo annunciò la morte di Claudio Villa scatenando le ire del TG1 che voleva dare per primo la notizia. Inoltre, fu la prima edizione in cui vennero rilevati i dati auditel.

1995

La canzone vincitrice della kermesse fu di Giorgia, che, con il brano “Come saprei” si aggiudicò anche il Premio della Critica, diventando la prima della categoria Big ad aggiudicarsi anche tale riconoscimento. Fu la prima a ricevere ben quattro premi in un solo Festival, infatti, il brano si aggiudicò anche il Premio radio/TV ed il Premio autori.

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