Sanremo Giovani – Cecile canta “N.E.G.R.A”: la diversità che non fa paura

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In gara nella sezione Nuove Proposte Cecile presenta N.E.G.R.A, brano che si scaglia contro la discriminazione razziale e di genere

[ads1] Un’artista poliedrica, nata e cresciuta ad Ostia, Cecile, di origini camerunensi, ha giocato a basket professionistico prima a Cervia, poi addirittura in Virginia. La musica, però, non l’ha mai abbandonata e adesso è di nuovo in Italia, pronta a mettersi alla prova sul palco dell’Ariston.

N.E.G.R.A questo il titolo del brano con cui gareggerà al Festival.  Un testo molto forte, come si evince dal titolo,  che si scaglia contro la discriminazione non solo razziale, ma anche di genere, temi d’impatto sociale e tristemente attuali.

Il brano è accompagnato da un video clip altrettanto provocatorio. Il regista sembra aver voluto enfatizzare due aggettivi: negra e nuda. Una scelta coraggiosa che, tuttavia, non è esente da critiche.

 

Ecco il testo della canzone:

N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a

ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda vado bene anche se sono

N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda

non te ne frega più

N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a

ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda vado bene anche se sono

N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda

non te ne fotte più

 

se ti togli i paraocchi la visuale vedi

che i mostri ce li hai dentro e non ce li hai davanti (sarà perché qualcosa in lei mi fa paura)

se ti togli i paraocchi la visuale

che i mostri ce li hai dentro e non ce li hai davanti

 

mi inviti a cena ma soltanto se mi paghi

alla fermata ti sorrido e non mi caghi

è da una vita che combatto contro i vecchi

nemmeno Harry Potter vince contro questi maghi

dell’ignoranza pieni di ignoranza

conta l’apparenza

però in fondo manca la sostanza

quanta indifferenza e piango sola dentro alla mia stanza

non preoccuparti della n.e.g.r.a. quando è triste prende danza

luoghi comuni deleteri ancora più tristi dei cimiteri

ero bambina che sembra ieri ancora credevo nei desideri

già percepivo disagi reali e seri e chi mi creava distanze tu

altro che Balotelli, altro che ?

 

N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a

ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda vado bene anche se sono

N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda

non te ne frega più

N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a

ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda vado bene anche se sono

N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda

non te ne fotte più

 

N.e.g.r.a, N.e.g.r.a, N.e.g.r.a ma quando mi vedi nuda, nuda, nuda

non te ne fotte più

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Germana Giardullohttps://zon.it
Giornalista pubblicista, collaboro dal 2015 con le testate zon.it e zerottonove.it in qualità di responsabile di redazione. Ho conseguito la laurea magistrale in filosofia politica discutendo una tesi dal titolo "identità ebraica, male totalitario e giudizio nel pensiero politico di Hannah Arendt", con votazione 110 e lode. Sono attratta dal mondo della comunicazione, dai suoi diversi linguaggi e dalle nuove tecnologie d'informazione. Interessata alla politica, l'attualità e al cinema in generale. Nello specifico il cinema d'autore degli anni cinquanta, sessanta e settanta.

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Updated on 26 July 2021 - 02:53 02:53