Scandalo procure PD, Lotti si auto-sospende



Lotti
Immagine da Instagram

Lotti manda una lettera a Zingaretti in cui annuncia la sua sospensione. E nel frattempo anche Cartoni, coinvolto nello scandalo, si dimette dal CSM

Un nuovo scandalo nel PD, e questa volta a farne le spese è una vittima illustre. Infatti, Luca Lotti, ex sottosegretario a Palazzo Chigi nel governo Renzi ed ex ministro dello Sport con Gentiloni, oggi deputato, si è auto-sospeso dalla sua nomina. A seguito dello scandalo che ha coinvolto le procure, l’ex “renziano” ha deciso di fare un passo indietro, congelando la sua iscrizione al partito. Nel frattempo, però, nel partito il clima è davvero pessimo.

Va bene, io mi tiro fuori e finiamola con il festival dell’ipocrisia. Ti comunico la mia auto-sospensione dal PD fino a quando questa vicenda non sarà chiarita. Io sono innocente, spero che lo sia chi mi accusa. Fa quasi sorridere che tale richiesta arrivi da un senatore di lungo corso già coinvolto – a cominciare da una celebre seduta spiritica – in pagine buie della storia istituzionale del nostro Paese. L’interesse della mia comunità, il PD, viene prima della mia legittima amarezza. Mi autosospendo non perché qualche moralista senza morale ha chiesto un mio passo indietro. No. Lo faccio per rispetto verso gli iscritti del PD, perché voglio dimostrare di non avere niente da nascondere.” scrive Lotti, riferendosi a Zanda.

Un tweet aspro di Carlo Calenda, però, rimette al suo posto l’ex ministro dello Sport: “Quello di Lotti è un comportamento inaccettabile. A quale titolo e con quale scopo si concertano azioni riguardanti magistrati? Il PD deve dirlo in modo molto più netto.

Insomma, di certo non è il miglior scenario che si potesse prospettare per il partito, dopo le Elezioni Europee.

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