Milano: cade nella tromba delle scale Scuola
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In una data campale per la ripartenza della scuola,dal passato arriva un segnale richiamante responsabilità: Maria Montessori nelle parole di Mattarella

La comunità della scuola è risorsa decisiva per il futuro della comunità nazionale, proprio in quanto veicolo insostituibile di socialità per i bambini e i ragazzi: ne comprendiamo ancora di più l’importanza dopo le chiusure imposte dal lockdown. Esempi come quello di Maria Montessori esortano ad affrontare efficacemente le responsabilità di questo periodo difficile”.

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Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel centocinquantesimo anniversario della nascita di Maria Montessori, neuropsichiatra infantile e pedagogista che con il suo metodo (vivo ancora oggi) ha rivoluzionato l’educazione dei più piccoli.

Un anniversario che cade nel corso di una giornata campale per la ripartenza della scuola: è attesa per oggi pomeriggio, infatti, la conferenza unificata tra Stato e Regioni sul tema del trasporto pubblico, anche alla luce delle nuove linee guida del Cts per la ripartenza dell’anno scolastico.

Sul tavolo l’ipotesi di far viaggiare treni e bus con una capienza del 75-80%: al restante 20% si pensa di sopperire con un incremento dei mezzi pubblici.

L’autonomia delle riaperture

Il rientro a scuola avverrà già da domani, 1° Settembre, con i corsi di recupero per gli studenti che hanno riportato criticità e lacune alla fine dello scorso anno scolastico: la ripresa delle lezioni è invece prevista per il 14 Settembre ma, siccome in molte realtà gli istituti scolastici sono anche seggio elettorale, la data è suscettibile di variazioni, in vista della consultazione dei prossimi 20 e 21 Settembre:  la Provincia autonoma di Bolzano sarà la prima in cui la campanella suonerà, lunedì prossimo 7 Settembre. Puglia e Calabria hanno invece già schedulato il 24 Settembre; due giorni prima si tornerà tra i banchi anche in Sardegna.

Ancora da sciogliere la riserva in Abruzzo (che potrebbe optare per il 24 Settembre), e in Campania, dove il Presidente De Luca è atteso decidere entro la metà di questa settimana, anche in relazione all’andamento della curva dei contagi nella sua Regione (che ieri ha registrato il maggior numero di casi positivi).

Le (ultime?) incognite

Sulla riapertura pesa, altresì, l’incognita sicurezza: se da un lato procede a rilento, e con adesioni minime, la campagna di screening per docenti e personale scolastico in genere, sembra acclarato che non ci siano le risorse necessarie per testare contro il Covid tutti gli studenti italiani. Così ecco la proposta di Antonello Giannelli (Presidente dell’Associazione Nazionale Presidi): predisporre un’autocertificazione per l’entrata a scuola, firmata dai genitori in caso di scolari minorenni, sulla falsariga di quelle che si fanno già firmare negli aeroporti.

Altro punto interrogativo riguarda il reperimento degli spazi (anche alternativi alla classica aula), affinchè si possa rispettare il metro di distanza previsto, e quello legato alla distribuzione dei banchi monoposto: qualora dovesse subire dei rallentamenti, per alcuni istituti risulterebbe impossibile inaugurare in presenza il nuovo anno scolastico.

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