Sei Nazioni, al secondo turno Italia umiliata e impresa scozzese



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Al Sei Nazioni si assiste a una sconfitta bruciante per l’Italia, mai davvero entrata in partita. Bella sfida tra Galles e Inghilterra, ma è la vittoria scozzese la storia più bella del weekend

Anche il secondo turno del Sei Nazioni vede una pesante sconfitta dell’Italia, che perde a Dublino per 56 a 19, un risultato in linea con quanto visto l’anno scorso contro gli irlandesi a Roma. Anche quest’anno, gli italiani ci mettono il cuore da subito: nei primissimi minuti siamo rapidi nelle ripartenze e aggressivi nei contatti, ma errori di handling e in-avanti rovinano le fasi offensive. L’Italia passa quasi tutti i primi dieci minuti nella metà campo avversaria, ma al decimo minuti gli irlandesi segnano una meta nata da una touche. Sexton trasforma e già dopo altri quattro minuti la scena si ripete.

Dopo quattordici minuti siamo già 14 a 0, e gli azzurri appaiono rassegnati e sopraffatti (soprattutto mentalmente) dagli assalti irlandesi. I tifosi italiani dovranno aspettare il 56′ per poter gioire per una meta di Allan (servito da Castello), nata più per errori irlandesi che per meriti nostri. Ma già subito dopo, la nostra inerzia difensiva porta gli irlandesi a 49 con una meta di Carbery, che trasforma. L’Irlanda sente di avere la vittoria in tasca e concede un’altra meta all’Italia (Gori, servito da Parisse), trasformata da Allan. Ma ormai la partita è chiusa, serve solo all’onore, e si chiude infatti 56 a 19 con gli irlandesi che non disdegnano di andare ancora a segno.

Una prestazione sicuramente peggiore di quella con l’Inghilterra, dove a dispetto del risultato la partita è stata combattuta fino al 60′. C’è davvero da chiedersi quanto ancora i tifosi italiani sopporteranno di vedere partite chiuse già dopo venti minuti, e quanto il board del Six Nations potrà considerare l’Italia una nazionale all’altezza. Nonostante gli sforzi di O’Shea e dei nostri atleti, la Federazione ha molto da cambiare e su cui riflettere.

Sugli altri campi, assistiamo ad una serratissima lotta tra Inghilterra e Galles. Un primo tempo di assalti infranti e ripetuti, con entrambe le squadra costrette a ricorrere a calci lunghi per alleviare la pressione, regala uno spettacolo rugbistico degno del Sei Nazioni. Il primo tempo finisce 12 a 3 per gli inglesi, grazie a due mete inglesi.

I gallesi danno il cuore nella ripresa, ma trasformano solo un altro piazzato, portandosi 12 a 6, punteggio finale. Un risultato che li fa uscire dal campo a testa alta: per loro il Sei Nazioni è ancora apertissimo. Pesa sicuramente l’assenza del capitano Warburton, ma il Galles sta mostrando un bellissimo rugby (in linea con gli anni passati).

Ma è al Murrayfield che va in scena l’impresa del weekend: tra Scozia e Francia si assiste ad una partita meravigliosa, tattica e spettacolare, con i transalpini sempre in vantaggio ma incalzati a breve distanza dagli scozzesi. Negli ultimi minuti, la Scozie passa in vantaggio mettendoci cuore e passione, ma soprattutto un cinismo tattico che permette loro di segnare tramite calci piazzati invece che inseguire la meta a tutti i costi. Leidlaw è infallibile nei calci e porta la sua nazionale a una vittoria improbabile e che nel match è spesso sembrata difficile. Si conferma il grande capitano di una nazionale coraggiosa e con spirito di sacrificio, da cui anche gli azzurri dovrebbero prendere esempio.

Nel prossimo turno, gli azzurri andranno a Marsiglia, mentre a Dublino vedremo Irlanda-Galles. Big match ancora a Edinburgo, dove arriveranno gli inglesi.

 

 

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