Sinner

La Pellegrini si prende la quinta Olimpiade, poche ore dopo Sinner conquista la finale di un Master 1000. Una giornata storica per lo sport italiano

Jannik Sinner e Federica Pellegrini la nuova e la “vecchia” generazione dello sport italiano, da un lato la faccia pulita di un 19enne che in pochissimo tempo sta scalando le vette del tennis mondiale, pronto a giocarsi la sua prima finale di un Master 1000, e dall’altro la faccia stanca di chi, a 32 anni, ne ha passate tante ma ciò nonostante, come un’araba fenice, è sempre risorta dalle proprie ceneri.

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Due facce della stessa medaglia, le due facce simbolo del movimento sportivo italiano, tanto uguali quanto diverse. In comune uno sport singolo, dove sei tu contro i tuoi limiti, dove la forza mentale è tanto importante quanto quella fisica e, molto spesso, e proprio quella che ti fa portare a casa i migliori risultati.

Il movimento tennistico italiano, mai tanto florido dai tempi di Panatta, sta vivendo una vera e propria rinascita di cui Sinner è la punta di diamante. Per una volta la cicogna si è fermata dal nostro lato delle Alpi, non in Svizzera o in Austria né tanto meno in Francia ma a San Candido, un paesino di poco più di 3000 abitanti nella provincia di Bolzano.

Poi c’è lei, la Divina, la sportiva italiana per eccellenza, un’icona di stile dentro e fuori la vasca, pronta a scrivere pagine dello sport mondiale, dopo aver riscritto quelle dello sport italiano. A Tokio sarà la sua quinta Olimpiade, 17 anni dopo Atene e quella medaglia d’Argento conquistata ad appena 16 anni. Record mondiali, sconfitte, delusioni, ritiri annunciati e tante, tantissime vittorie, questa è Federica Pellegrini.

A Miami Sinner ha mostrato tutto quello che un ragazzo di 19 anni non dovrebbe avere, ha conquistato la finale con una personalità fuori dal normale, una forza d’animo capace di spingerlo anche quando il fisico non reggeva quasi più. L’altoatesino, in questo torneo, ha saputo portare a casa successi dopo essere stato più volte sull’orlo del baratro, battendo avversari di gran lunga più accreditati di lui.

La Pellegrini andrà a giocarsela a Tokio da outsider contro la nuova generazione del nuoto mondiale e, nel caso riuscisse ad arrivare in finale, sarebbe la prima atleta donna a raggiungere questo traguardo per cinque Olimpiadi consecutive, traguardo riuscito solo ad un certo Michael Phelps. Mica male!

Due “prodotti” degni del miglior Made in Italy, capaci di catalizzare le attenzioni di un Paese intero su Sport che senza di loro, probabilmente, godrebbero di scarsa visibilità. Sinner & Fedeare you human? Questa volta gli extraterrestri sono atterrati in Italia, siete tutti avvisati.

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