Smart working: il 35% degli uomini e il 17% delle donne si masturbano



Smart working sondaggio
Immagine da Pixabay

Yellow Octopus ha intervistato oltre mille persone a proposito del comportamento adottato durante lo smart working. Ecco i dati

Il 35% degli uomini e il 17% delle donne si masturbano durante l’orario di smart working. Questo è il risultato del sondaggio condotto dal sito australiano Yellow Octopus che ha intervistato più di mille persone, localizzate tra USA, Australia, UK e Canada, a proposito del comportamento adottato nelle ore lavorative, tra le mura della propria abitazione.

L’autoerotismo

Stando a Vice Australia, molti dipendenti hanno confidato di essere soliti al sesso fai da te sexting durante le ore di lavoro da casa. Inoltre, un quarto di chi ha ammesso di praticare autoerotismo ha dichiarato di aver provato senso di colpa, a fatto compiuto. Tra questi, uno su quattro è in una fascia d’età compresa tra i 35 e i 44 anni, mentre coloro che vanno dai 45 ai 54 anni e dai 55 ai 64 costituiscono entrambi circa il 21% dei casi. La piccola percentuale dell’8,3%, invece, è da addebitarsi alla fascia d’età 65-74 anni.

Materiale hard

Ma c’è altro: gli uomini, in particolare, hanno confessato di aver guardato video porno durante il lavoro agiletre volte in più rispetto alle donne (il 33,9 per cento contro l’11,3 per cento). Alcuni di questi hanno motivato la scelta sostenendo che la visione del contenuto hard avrebbe intensificato la produttività, migliorato l’umore, ridotto la tensione ed incrementato la concentrazione.

Chat sessuale durante lo smart working

Oltre alla masturbazione, il 5,4% ha dichiarato di essere stato coinvolto in una chat sessuale con un collega durante una videoconferenza in smart working. Circa l’11% di questi aveva un’età compresa tra 18 e 24 anni. Il 2,8% delle persone, di età compresa tra 65 e 74 anni, ha invece ammesso di aver intrattenuto una video-chat erotica.

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