Social, WhatsApp si integra con Facebook



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Non finiscono mai le novità nel mondo social. WhatsApp si aggiorna alla versione 2.12.413 (per Android) che ha qualche novità interessante

C’è infatti la condivisione di dati tra l’applicazione ed i profili Facebook; ecco cosa avverrà molto probabilmente.

Sappiamo che in questi giorni tutti gli utenti stanno ricevendo l’estensione di WhatsApp a vita, eliminando definitivamente il canone annuo di 89 cent (che comunque non era certo una cifra esagerata).

Senza gli introiti derivanti dalla sottoscrizione degli abbonamenti però si è reso necessario cecare altri strumenti per sostenere lo sviluppo dell’app. WhatsApp non mostrerà annunci pubblicitari di terze parti, quindi, consentire lo scambio di informazioni tra il servizio ed i profili Facebook degli utenti potrebbe generare profitti.

Trattandosi ora di un servizio totalmente free, WhatsApp sarà accessibile ad una grande fetta di nuovi utenti, soprattutto nei mercati emergenti. La condivisione quindi di tutti questi dati di questi nuovi utenti potrebbe essere molto più interessante della quota annua.

WHATSAPP01A preoccupare maggiormente gli utenti di WhatsApp è il problema della privacy. Consentendo, infatti, lo scambio di informazioni tra il servizio ed i profili Facebook, potrebbe essere possibile, ad esempio, inserire alcuni degli amici sul social network tra i contatti WhatsApp, oppure condividere, attraverso l’applicazione di messaggistica istantanea, informazioni ricavate dagli account Facebook. Inoltre, sempre per rispondere ad un’esigenza economica che si è palesata con la cancellazione degli abbonamenti, WhatsApp sta lavorando all’implementazione di nuovi strumenti per favorire la comunicazione tra aziende ed organizzazioni con i propri clienti prelevando informazioni dai profili degli utenti.

Ma forse varrebbe la pensa fare una piccola riflessione: la privacy l’abbiamo persa quando abbiamo fatto il nostro account Facebook o quando abbiamo aperto il nostro account Google; forse la perdiamo ogni giorno quando facciamo ricerche su Google oppure facciamo la carta fedeltà al supermercato vicino casa.

La diffusione dei dati personali è ormai inarrestabile.

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