spuntino

Le cattive abitudini alimentari rientrano tra le cause di obesità e sovrappeso. La merenda deve essere uno spuntino sano e ipocalorico

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Da qualche tempo, ormai, si concorda sulla necessità di effettuare cinque pasti al giorno, tanto per gli adulti quanto (e soprattutto) per i bambini. È proprio in questi ultimi, però, che spesso quello che dovrebbe essere uno spuntino sano, finisce per diventare un “accumulo di calorie sbagliate”.

Dalle più classiche merendine allo spizzicare continuamente qualcosa durante il pomeriggio mentre si fanno i compiti o in macchina mentre li si accompagna a fare attività fisica. Ed è così che il benessere e la merenda salutare si trasformano in un tassello che, insieme a tanti altri, va ad aumentare i possibili rischi per la salute.

Nel mondo il 10% dei bambini in età scolare è sovrappeso o obeso e in Italia la percentuale raggiunge valori anche più alti rispetto ad altri Paesi. Le cause di questo fenomeno vanno ricercate nelle abitudini sbagliate che vengono insegnate ai bambini, come colazione assente o inadeguata , merenda ipocalorica, mancanza di frutta e verdura quotidianamente.

Le cause di sovrappeso e/o obesità sono proprio le abitudini sbagliate, come l’assunzione di merendine, snack, bibite gassate, tutti alimenti non naturali ricchi di zuccheri, grassi, che possono predisporre il bambino all’insorgenza di patologie.

La merenda deve essere, invece, uno spuntino sano, ipocalorico e preferibilmente ricco di vitamine e sali minerali. Ad esempio la frutta sarebbe l’ideale, ma anche delle fette biscottate con un velo di marmellata fatta in casa, una spremuta d’arancia, uno yogurt con un piccolo panino e ogni tanto anche una fetta di torta fatta in casa. Purtroppo, molto spesso invece, per i bambini merenda equivale a merendina, un termine molto generico che racchiude per lo più alimenti poco salutari.

È così importante fare merenda che l’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per Alimenti e Nutrizione) ha stilato delle regole della “buona merenda”. Una buona merenda deve fornire il 5-7% di tutta l’energia che serve quotidianamente; ha lo scopo, non solo di ricaricare di energie ma anche di non far arrivare troppo sazi né troppo affamati al pasto successivo. Tra la merenda e il pranzo o la cena devono trascorrere almeno due ore. Inoltre, importante è variare la merenda, spezzare la monotonia non solo a merenda ma durante tutti i pasti del giorno.

Per i nostri bambini, il momento della merenda rappresenta una pausa dalle loro attività quotidiane. L’orario della merenda deve essere grossomodo stabilito, è importante evitare che i bimbi mangino a qualsiasi ora in quanto devono arrivare con la giusta fame al pranzo e alla cena.

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A volte, infine, è importante anche saper presentare la merenda, può essere importante creare dei giochi con i bambini, fare degli spiedini di frutta, preparare insieme dei dolci casalinghi stimolando anche la fantasia e imparare  sempre di più sul cibo e sulle caratteristiche degli alimenti e su quelli che sono i principi di una sana alimentazione. Ricordiamo che il bambino di oggi sarà l’adulto di domani!

 

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Svolge attività di Biologa Nutrizionista. Consegue l’abilitazione all’esercizio della professione nel 2011 e si iscrivo all'ONB (Ordine Nazionale dei Biologi). Laureata in Biologia (curriculum Nutrizione) nel 2011 presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Si perfeziona in “Educazione alimentare e prevenzione delle malattie dismetaboliche” nel 2011. Nel 2015 consegue il titolo di Dottore di Ricerca in Biologia Avanzata presso la stessa università. L'attività di ricerca svolta dal 2009 è oggetto di diverse pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali e di diverse comunicazioni a congressi nazionali ed internazionali. Fornisce supporto didattico teorico-pratico durante il Corso di Organo adiposo e Regolazione del peso corporeo e durante il Corso di perfezionamento annuale in: “Educazione alimentare e prevenzione delle malattie dismetaboliche” (Dipartimento delle Scienze Biologiche, Sezione Fisiologia e Igiene dell’Università degli Studi di Napoli "Federico II"), con seminari introduttivi ed esercitazioni pratiche relative alla valutazione dello stato nutrizionale e della massa grassa mediante l'utilizzo dell'antropometria (standardizzazione di peso, altezza, circonferenze), plicometria, impedenziometria. Arricchisce continuamente la sua formazione con corsi e seminari specifici sulla Nutrizione fisiologica e patologica nelle sue varie forme.